14 novembre 2019
Aggiornato 22:00

Thohir blinda Mancini: «è il nostro fuoriclasse»

Il presidente dei nerazzurri blocca Icardi («E' incedibile») e prova a venire incontro all'esigenze dell'allenatore: «Ci parlerò negli USA». Nel frattempo, però, da Mosca segnalano che c'è anche lui tra i candidati alla panchina della Russia.

MILANO - «Mancini è il nostro fuoriclasse, ci ho parlato già ma adesso non vedo l'ora di incontrarlo negli Stati Uniti la settimana prossima». Il presidente dell'Inter, Erik Thohir, spegne le voci di un possibile futuro lontano dall'Inter per Roberto Mancini, che nelle ultime ore era stato anche accostato alla panchina della nazionale russa. Il numero uno nerazzurro, ai microfoni del sito ufficiale, ha parlato del tecnico: «Ho letto che tante cose sono state scritte in Italia su Roberto Mancini, ci siamo parlati in questi giorni lo incontrerò negli Stati Uniti, ma tengo a ribadire ciò che ho sempre detto e pensato: lui è il nostro fuoriclasse, grazie alle sue capacità e alla sua grande esperienza vogliamo cercare di migliorare il posizionamento in campionato per arrivare in Champions League e disputare al massimo delle nostre possibilità Europa League e Coppa Italia».

Icardi è un patrimonio dell'Inter
«Dopo questa prima parte del ritiro di Brunico ho visto anche le prime amichevoli - continua Thohir - lavorano duramente e stanno mettendo benzina nelle gambe per una stagione impegnativa che oltre a campionato e Coppa Italia ci vedrà competere nuovamente in Europa». Infine parla anche del mercato e di Icardi: «Nei prossimi giorni torneranno anche i giocatori impegnati in Coppa America e nell'Europeo mentre noi continueremo per completare la rosa ed essere così più competitivi. Si è parlato molto anche di Mauro Icardi e desidero confermare quanto detto pochi giorni fa dal nostro direttore sportivo Piero Ausilio: Mauro è un patrimonio dell'Inter, è il nostro capitano e per noi è incedibile».

Mancini: Non sarò mai un peso, pronto a farmi da parte
«Ho sempre detto che amo troppo l'Inter per poterla tradire. Non sarò mai un peso: come dissi a fine campionato, se qualcuno non mi vuole sono pronto a farmi da parte». Lo ha detto Roberto Mancini in una intervista al Guerin Sportivo che sarà domani in edicola. «Non qualificarsi per la Champions League - ha detto qualche giorno fa il tecnico dell'Inter - è stata una delusione grandissima, perché era il nostro obiettivo. Ma alla fine abbiamo dovuto accettare il verdetto. Evidentemente non eravamo ancora pronti. Eravamo in testa, tutti ci criticavano per gli 1-0; poi abbiamo avuto dei passaggi a vuoto e li abbiamo pagati. Capita, bisogna essere forti di testa. Sono stati tutti responsabili, compreso il sottoscritto». Il tecnico di Jesi ieri aveva lasciato il ritiro di Riscone di Brunico dell'Inter per motivi burocratici tornando a Milano per risolvere alcuni problemi legati al suo passaporto in vista della tournée americana. Da giorni però si respira un clima teso tra l'allenatore e la dirigenza che non ha soddisfatto le sue richieste di mercato.