14 dicembre 2019
Aggiornato 18:30

I precedenti: 46 morti nella storia del Motomondiale

Da Drinkwater nel 1949 a Salom, che ha perso la vita ieri a Barcellona, sono tante le tragedie che hanno macchiato la storia delle corse a due ruote. Il maggior numero di piloti scomparsi sono italiani

BARCELLONA – La morte del giovanissimo Luis Salom (24 anni), deceduto in seguito ad una caduta durante le prove libere del Gran Premio di Catalogna, è soltanto l'ultima di una lunga serie di incidenti mortali nel mondo del Motomondiale. L'ultimo pilota ad aver perso la vita, in ordine di tempo, è stato Marco Simoncelli che nell'ottobre del 2011 durante il GP della Malesia cadde e venne travolto da Colin Edwards e Valentino Rossi. L'anno prima (il 5 settembre 2010), sul circuito di Misano Adriatico, la stessa sorte toccò al giapponese Shoya Tomizawa, appena 19enne pilota di Moto2, che al dodicesimo giro cadde ad oltre 230 chilometri orari dopo aver perso aderenza alla ruota posteriore sull'erba sintetica e venne travolto dalle moto di Alex De Angelis e dell'inglese Scott Redding. Nel 2003 invece un altro giapponese fu vittima delle stessa sorte: nella gara d'apertura del Mondiale nella sua Suzuka, Daijiro Kato finì a oltre 200 orari contro un muro di protezione della pista, spirando in ospedale dopo 19 giorni di agonia.

Quattordici tragedie italiane
Tornando indietro nel tempo si torna al 1994 quando il 12 giugno del 1994 a perdere la vita fu il pilota del Regno Unito Simon Prior, mentre l'anno prima a Jerez de la Frontera il 25enne pilota della Suzuki Noboyuki Wakai, morì in un incidente assurdo: il giapponese andò a sbattere di testa contro il muretto dei box per evitare un tifoso forlivese. Nel 1973, durante il Gran Premio d'Italia una paurosa caduta poco dopo il via portò via in un solo colpo il 28enne finlandese Jarno Saarinen, campione del mondo in carica, e il 35enne pesarese Renzo Pasolini. Il primo incidente mortale invece in ordine di tempo è quello di Ben Drinkwater del 9 giugno 1949 che durante la gara del Tourist Trophy dell'Isola di Man, all'epoca facente parte del neonato Motomondiale, perse la vita. Da quell'anno, sono stati 46 i morti in pista, e di questi, oltre a Pasolini, altri 12 sono italiani: Dario Ambrosini, Gianni Leoni, Santi Geminiani, Ercole Frigerio, Roberto Colombo, Adolfo Covi, Gilberto Parlotti, Paolo Tordi, Otello Buscherini, Giovanni Ziggiotto, Sauro Pazzaglia e appunto Simoncelli. All'interno di questa 'macabra' lista in cui l'Italia è primatista c'è il Regno Unito con 10 morti: oltre quella di Ben Drinkwater del 1949, Leslie Graham, Bill Ivy, Robin Fitton, Billie Nelson, Malcolm White, Jock Taylor, Norman Brown, Kevin Wrettom e Simon Prior.

(Fonte: Askanews)