19 agosto 2019
Aggiornato 20:30

La Mercedes non ci crede: «Ferrari così indietro?»

Le improvvise difficoltà della Rossa in qualifica lasciano campo libero alle frecce d'argento: «Siamo sorpresi che siano distanti», ammette Rosberg. E ne approfitta pure la Red Bull: «Che figata battere il Cavallino», gongola Ricciardo

Lewis Hamilton esulta per la pole position in Spagna
Lewis Hamilton esulta per la pole position in Spagna Pirelli

BARCELLONA – I primi a non crederci sono stati quelli della Mercedes. «Un secondo sulle Ferrari? È un vantaggio impressionante – si sbalordisce Nico Rosberg, che solo ventiquattr'ore fa aveva indicato proprio la Rossa come avversario più temibile in questo weekend – Siamo sorpresi che loro siano così distanti e invece le Red Bull così vicine. La situazione sembra continuamente variabile, l'unica costante siamo noi qui davanti. Significa che il team sta facendo un lavoro fantastico e riesce a far funzionare alla perfezione la macchina su ogni pista». Non solo le frecce d'argento hanno dominato anche le qualifiche del Gran Premio di Spagna, insomma, ma ci sono riuscite anche con relativa facilità. Dal risicato decimo di margine sul Cavallino rampante nella sessione di stamattina sono passate ad amministrare oltre un secondo.

La Mercedes taglia il traguardo di Barcellona
La Mercedes taglia il traguardo di Barcellona (Pirelli)

Resta lo scoglio della partenza
L'unica novità, almeno per loro, sta nel nome del poleman, che per la prima volta da tre weekend a questa parte è Lewis Hamilton. «Ieri è stata praticamente una giornata buttata, avevo problemi con la macchina – racconta il campione del mondo in carica – Oggi sono ripartito da zero e mi sono trovato benissimo fin da subito. Il mio giro di qualifica è stato perfetto, talmente buono che rientrando ai box mi è venuto da ridere». Non poteva esserci modo migliore per iniziare un Gran Premio di Spagna che, per l'anglo-caraibico, ha già il sapore di un'ultima spiaggia: o comincia a rubare punti al suo compagno di squadra, oppure rischia di perdere il treno del titolo mondiale. Se continuerà ad andare così forte anche domani, l'impresa sembra alla portata. Sempre che di mezzo non ci si metta qualche pasticcio alla partenza, come già gli è accaduto troppe volte quest'anno. «Se mi sono preparato in modo particolare? Dite, per esempio, facendo meditazione? – scherza Lewis – No! In Cina sono partito meglio di tutti, in Russia così così. Penso che qualsiasi sia stato il problema di cui ho sofferto a inizio stagione, ormai l'ho risolto. Tutte le prove di partenza che ho fatto finora in questo weekend sono andate bene, quindi non vedo il motivo per cui dovrebbe andare diversamente domani».

Hamilton, Rosberg e Ricciardo: il podio delle qualifiche
Hamilton, Rosberg e Ricciardo: il podio delle qualifiche (Red Bull)

Entusiasmo Red Bull
Ma l'improvviso passo indietro della Ferrari ha finito per favorire anche la Red Bull, che si è ritrovata in seconda fila con Daniel Ricciardo terzo e il sorprendente deb Max Verstappen quarto. «Pensavo che uno di noi due si sarebbe potuto inserire tra le due Rosse – se la ride l'australiano – Ma stare davanti a entrambe è una figata. Per la prima volta dell'anno siamo riusciti a sfruttare tutto il carico aerodinamico di cui dispone la nostra macchina, ed è bello vedere che i nostri punti di forza stanno tornando. Sulle piste più strette e tortuose come la prossima, a Montecarlo, sarà ancor più così». Lo sarà anche domani in gara?