28 maggio 2020
Aggiornato 20:30
Calcio - Serie A

Il Milan ancora ko: ritiro punitivo ed Europa a rischio

Ennesima prestazione indecorosa dei rossoneri di Mihajlovic, messi al tappeto da un’onesta Atalanta, malgrado il vantaggio su rigore segnato da Luiz Adriano. Ora il Sassuolo è solo a un punto e anche l’Europa League appare a rischio, quindi ritiro punitivo per tutti fino a sabato. Ma parte della squadra non gradisce.

MILANO - Troppo brutto per essere vero? No no, questo Milan è proprio così,  autenticamente brutto. Non si tratta di un miraggio o magari di una pessima prestazione venuta fuori per sbaglio. I rossoneri sono riusciti ad infilare la quarta vergognosa esibizione consecutiva (2 sconfitte contro Sassuolo e Atalanta, 2 pareggi contro Chievo e Lazio), a certificare in maniera inoppugnabile l’ennesimo fallimento di quello che una volta era definito con orgoglio il club più titolato al mondo.

Resta solo la finale di Tim Cip

Certo, resta pur sempre una finale di Coppa Italia da giocare. Ma c’è ben poco da gloriarsi per un traguardo raggiunto solo grazie ai passi falsi imprevisti di Roma e Fiorentina (buttate fuori ingloriosamente da Spezia e Carpi) che hanno aperto al Milan un’autostrada per l’Olimpico. Altrimenti oggi non ci sarebbe neppure da sperare nell’ultimo colpo di coda il 21 maggio contro la Juventus.

Attenti al Sassuolo

E attenzione, perché con il Sassuolo risalito a -1, adesso diventa seriamente a rischia anche la partecipazione alla prossima Europa League. Se i neroverdi emiliani dovessero arrivare davanti al Milan, infatti, ai rossoneri toccherà battere i futuri campioni d’Italia per avere accesso all’Europa, altrimenti toccherà ai ragazzi di Di Francesco. Con buona pace di chi, dalla poltrona presidenziale su cui è accomodato ad Arcore, continua a pensare che il buon Eusebio non sia un tecnico adatto al la panchina del Milan. 

Per farla breve, visto il rendimento superlativo degli insaziabili bianconeri, forse varrà la pena concentrarsi sul campionato e cercare in tutti i modi di fare più punti del Sassuolo da qui alla fine. In caso contrario non ci sarà più nulla che possa salvare la società di via Aldo Rossi da una disfatta senza precedenti.

Mihajlovic: «Abbiamo dei limiti»

«Abbiamo fatto due punti in quattro partite contro squadre che stanno dietro di noi e questo non è accettabile - le parole del tecnico serbo nel dopo partita -. Avevo avvertito la squadra che dovevamo affrontare questa partita in modo diverso. Siamo passati in vantaggio e dovevamo chiuderla, ma non ci siamo riusciti. Se dopo tante partite parliamo sempre delle stesse mancanze, vuol dire che abbiamo dei limiti. Ora dobbiamo guardare indietro e domenica abbiamo una partita difficile contro una squadra più forte di noi».

Ritiro e mugugni

Ecco quindi la decisione a sorpresa, presa da Sinisa Mihajlovic con la complicità dell’amministratore delegato Adriano Galliani: squadra in ritiro fino a sabato, giorno del big match in programma a San Siro proprio contro la Juventus di Massimiliano Allegri. 

«Il nostro è stato un calo di concentrazione e cattiveria, non fisico. Questo non è accettabile. Quindi saremo in ritiro almeno fino a sabato, sperando che tutto ciò possa aiutare. La verità è che siamo arrivati davvero al limite e questa è l’ultima cosa che ci rimane. Mi assumo tutte le responsabilità, è una mia decisione condivisa con la società. Staremo insieme e parleremo. Sarà l’occasione giusta per guardarci in faccia e tirare fuori gli attributi, sempre che li abbiamo».

Sembra che una parte della squadra (Bacca su tutti) non abbia preso benissimo la decisione del tecnico e questo potrebbe rappresentare un ulteriore motivo di spaccatura. Lo spogliatoio, malgrado le dichiarazioni di facciata, appare spaccato.

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