30 settembre 2020
Aggiornato 01:00
Bilancio del primo GP in Australia

Ferrari, che peccato! Vettel poteva fare meglio

Alla partenza le due Rosse erano schizzate davanti a tutti. Poi, dopo l'interruzione della gara, «tutto è andato storto», sintetizza il pilota tedesco. Ma se le circostanze sono girate male, la macchina sembra competitiva

MELBOURNE – Nico Rosberg ha vinto il Gran Premio di Australia corso sul circuito di Melbourne, primo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Il tedesco della Mercedes ha preceduto il compagno di squadra Lewis Hamilton ed il connazionale della Ferrari Sebastian Vettel. Quarto posto per Danel Ricciardo davanti a Massa, Grosjean, Hulkenberg e Bottas. Ritirato Kimi Raikkonen. Partenza disastrosa della Mercedes: ne approfittano Vettel e Raikkonen che si portano nelle prime due posizioni. Terrificante incidente tra Gutierrez e Alonso al diciottesimo giro: la vettura dello spagnolo è completamente accartocciata, ma fortunatamente non ci sono conseguenze per i due piloti. La bandiera rossa esposta dai commissari a seguito dello schianto ha però azzerato il vantaggio che Vettel aveva acquisito su Rosberg e stravolto le strategie di gara, consentendo alle Mercedes di portarsi al comando della corsa. Al 23° passaggio sfortunatissimo Raikkonen, costretto a rientrare ai box per un problema tecnico e ad abbandonare anzitempo la gara. Nel finale erroraccio di Vettel che, impegnato nella rincorsa al secondo posto, va lungo in curva finendo nell'erba: il pilota tedesco deve dunque dire addio alla piazza d'onore, lasciata ad Hamilton dietro a Rosberg.

Podio amaro
Ed è amaro il terzo posto vissuto in casa Ferrari dopo il Gran Premio d'Australia concluso nel segno delle Mercedes. «Vedevo tutto il bicchiere pieno – afferma il team manager Maurizio Arrivabene – Avevamo 12 secondi di vantaggio, ma abbiamo provato una strategia più aggressiva. Peccato, ma ci siamo». Sebastian Vettel è deluso: «La partenza è stata perfetta – ha detto il tedesco – Tutto stava andando come doveva, ma dopo la bandiera rossa per noi è andato tutto storto. Non ci aspettavamo che le Mercedes usassero la mescola più dura che le ha accompagnate fino alla fine. Siamo riusciti a imporre il ritmo, poi la bandiera rossa non ci ha certo aiutato. Non siamo ancora al punto dove vorremmo essere. Oggi eravamo in una situazione molto migliore, le Mercedes non ci hanno superato e se ne sono andate». Per Kimi Raikkonen, in compenso non tutto è da buttare nonostante il ritiro: «È stato un episodio sfortunato. Sapevamo di non essere lontani dalle Mercedes. In gara abbiamo velocità, ma poi i Gran Premi bisogna finirli. C'è ancora tanto lavoro da fare, ma la velocità c'è».

(Fonte: Askanews)