29 settembre 2020
Aggiornato 21:00
L'analisi del Dottore

Rossi non teme Lorenzo: «In gara siamo uguali»

Nel suo incontro con i giornalisti, Valentino traccia un bilancio dei test pre-campionato e fa le carte alla prima gara della stagione, che si disputerà sempre in Qatar tra sole due settimane: «La Yamaha è veloce e divertente».

Valentino Rossi, tracciamo un bilancio di questi test pre-campionato. Cominciando dalla fine, dalla caduta nell'ultima giornata. Ti ha rallentato?
Mentre stavamo lavorando sul sistema di traction control mi è partita la moto, ma è stata un'altra scivolatina. Sono caduto per la seconda volta nella stessa curva 10: si vede che l'altro ieri non avevo capito bene e ho voluto riprovarci! Ho perso mezz'ora, ma alla fine sono riuscito a completare tutto il programma.

Sei soddisfatto?
Abbastanza. Nell'ultima ora e mezza abbiamo migliorato la messa a punto della moto, mi sono trovato meglio e ho cominciato a girare piuttosto forte. Anche il time attack è andato bene: sul giro secco mi sono piazzato quinto, ma eravamo tutti vicini, a parte Lorenzo che è andato più forte. Ma ancora più importante è stata la simulazione di gara di una quindicina di giri, che è stata interessante. Le gomme hanno un comportamento diverso dall'inizio alla fine, ma anche sul passo ero veloce, dall'inizio alla fine.

Finiti i test, si pensa alla prima gara. Come andrà?
Noi della Yamaha siamo partiti benissimo nel primo test di Sepang, anche un po' a sorpresa. Poi a Phillip Island e in Qatar si sono avvicinati anche gli altri. I piloti competitivi sono tanti: su questa pista ad esempio sono andate fortissimo le Ducati, che in rettilineo sono molto veloci, e anche le Honda sono migliorate, soprattutto Marquez nell'ultima giornata è andato forte. Siamo tutti lì, insomma. Ci sarà da soffrire e da lavorare, ma noi siamo stati tra i primi in tutte le piste.

Questo distacco da Lorenzo pesa?
Sul giro secco lui è molto bravo, io purtroppo ho perso qualche decimo in giro, ma non conta niente. L'importante è la simulazione di gara, in cui siamo andati uguali. È la domenica che conta.

Alcuni piloti, come lo stesso Jorge, si sono lamentati del graining della gomma anteriore sulla distanza di gara. È andata così anche a te?
Il problema è che l'aderenza della pista è migliorata molto giorno dopo giorno, e con essa anche lo stress per la gomma anteriore. Quindi lo pneumatico che al secondo giorno andava bene, al terzo si è rivelato troppo morbido; e quello che al giovedì era troppo duro al venerdì invece andava bene. Ci vuole una mescola diversa, ma vedo che la Michelin è aperta a risolvere i problemi, ci ascolta e lavora e questo fatto è positivo. Gli ultimi cinque giri saranno duri per tutti, ma la nostra moto si guida bene e quindi penso che riusciremo a tenere un buon passo.

Imposterai in modo diverso la gara con le nuove gomme Michelin e l'elettronica unica?
Sicuramente gli pneumatici sono diversi dai Bridgestone, sia all'inizio, perché hanno un modo diverso di scaldarsi, che alla fine, quando scivolano e si muovono di più. E si sente la differenza anche nell'elettronica: dopo sei o sette giri la moto diventa più difficile da controllare e per noi piloti il lavoro è più duro. Ma la cosa importante è che la moto continua ad essere bella e divertente da guidare, quindi penso che potremo fare delle belle gare.

Ti piace la pista di Losail?
Il tracciato è bello, a noi piloti piace. Inoltre la prima gara dà sempre una motivazione extra a tutti. Spero che per me andrà tutto bene anche quest'anno.