20 novembre 2019
Aggiornato 04:30

Aprilia, in pista la moto del riscatto

La nuova RS-GP debutta affidata al collaudatore Mike di Meglio, con circa un mese di ritardo sulle previsioni: i titolari la proveranno solo negli ultimi test in Qatar. Ma la casa di Noale resta ottimista per la sua prima vera stagione in MotoGP

ARAGON – Per la Aprilia arriva il momento del debutto in MotoGP. Stavolta, per davvero. Dopo un 2015 di rodaggio, in cui l'obiettivo è stato più quello di prendere le misure del Motomondiale, dei Gran Premi e delle piste, ma schierando in pista una moto in effetti derivata dalla Superbike, la casa di Noale è pronta finalmente a schierare il suo primo vero prototipo, la nuovissima RS-GP. A portarla al debutto ieri è stato il collaudatore Mike di Meglio, che ha eseguito il primo shakedown sulla pista spagnola di Aragon (poi fermato da una frattura al gomito riportata in occasione di una caduta). In ritardo, rispetto agli altri grandi costruttori, che hanno già svezzato i propri mezzi nei primi test di Sepang la settimana scorsa: colpa delle tempistiche di fornitura di alcune componenti, ma anche della decisione di modificare in corsa l'architettura del motore, presa nei mesi scorsi dal costruttore italiano. La nuova Aprilia, infatti, avrà un propulsore controrotante (come quello di Yamaha e Ducati), che riduce leggermente le prestazioni ma rende la moto più agile contrastando l'effetto giroscopico delle ruote. Le prime prove al banco si sono svolte solo tra Natale e Capodanno, quasi un mese dopo la scadenza originariamente prevista. Per il resto, il modello si caratterizza anche per un angolo molto stretto del V4, per lo scarico sdoppiato (a destra e soto al codone) e per un telaio filante e slanciato con la ciclistica completamente rinnovata.

Messa a punto
«Abbiamo avuto dei ritardi, ma questo è normale nelle corse – ammette il team manager Romano Albesiano – Perciò ora abbiamo un programma molto intenso, ma comunque fattibile e sotto controllo. Porteremo le nuove moto in Qatar per un test privato tra tre settimane. Quando sei in ritardo devi incrociare le dita sperando di non avere grossi problemi, ma finora ne abbiamo incontrati solo di piccoli». L'obiettivo ambizioso fissato dal tecnico italiano è quello di ridurre di ben 10 kg il peso rispetto alla moto scesa in pista l'anno scorso: «Probabilmente non ci riusciremo fin dalla prima gara, ma entro metà stagione di sicuro». Mentre l'esordio della nuova versione è stato affidato al test rider, il duo titolare Stefan Bradl e Alvaro Bautista sono scesi in pista alle prime prove collettive di Sepang con il modello dell'anno scorso, concentrandosi sulle gomme Michelin e sull'elettronica unica: «Il principale obiettivo era che prendessero confidenza con gli pneumatici – spiega Albesiano – Per quanto riguarda l'elettronica, si tratta solo di lavorare. Il sistema ha così tanti parametri da mettere a posto e stiamo ancora provando le diverse filosofie, per esempio del traction control. Ma questo non è il problema principale: le questioni le risolveremo, magari una settimana dopo». Ora la Aprilia salterà i prossimi test di Phillip Island, mentre solo nell'ultima sessione in Qatar i due piloti faranno conoscenza con la nuova RS-GP.