21 settembre 2019
Aggiornato 06:30

Mihajlovic brinda: «È tutto un altro Milan»

Successo netto e senza storia dei rossoneri sul campo di un Palermo annichilito fin dall’inizio. Primo tempo a senso unico e Milan in vantaggio di due reti. Nella ripresa non succede praticamente nulla per la gioia di Mihajlovic che celebra la nascita di una nuova squadra: «Questo è un altro Milan rispetto al girone d’andata».

MILANO - Quella di Palermo era stata presentata come la partita della svolta per il Milan. E i rossoneri, anzi in multicromatica divisa verde e gialla, scesi al Barbera hanno raccontato di essere finalmente pronti a fare il definitivo salto di qualità. Decisamente superiore in ogni zona del campo, il Milan si è dimostrato squadra compatta, energica, superiore fisicamente e mentalmente, finalmente consapevole dei propri mezzi è fermamente decisa a far rispettare la legge del più forte.

Miha: «Ho avuto le due risposte che cercavo»

Per la gioia di mister Mihajlovic che al termine del match non ha nascosto tutta la sua soddisfazione: «Cercavo risposte e le ho avute. I nostri obiettivi erano due, continuità di prestazione e vittoria. Nel primo tempo abbiamo dominato, nella ripresa abbiamo controllato la gara. L’unica pecca è che avremmo dovuto chiudere prima la gara segnando il terzo gol, invece ci siamo accontentati di fare uno sterile possesso palla. Però bisogna ammettere che non abbiamo mai corso alcun rischio».

«Tutto un altro Milan rispetto al girone d’andata»

Un Milan decisamente di altro piglio e spessore rispetto a quello spesso intimidito visto ad inizio stagione: «È vero, questo è decisamente un altro Milan - le parole di mister Mihajlovic -. Rispetto alle prime quattro giornate del girone d’andata in cui avevamo fatto 6 punti soffrendo, nel girone di ritorno ne abbiamo fatti dieci e potevano essere dodici se non avessimo sciupato un doppio vantaggio a Empoli. La squadra sta crescendo, godiamoci questa vittoria e cerchiamo di ripetere questa prestazione con l’Udinese, perché se davvero vogliamo fare il salto di qualità, occorre farlo nella testa e quindi affrontare tutte le partite con l’atteggiamento messo in campo nelle ultime partite».

«Per la Champions dobbiamo continuare così»

Questa vittoria di Palermo non sposta di molto gli obiettivi del Milan, fissati innanzitutto sul rientro in Europa, se dalla porta principale o meno è tutto da verificare: «Noi dobbiamo giocare partita dopo partita e cercare di vincerne il più possibile. Adesso siamo in zona Europa League ma se continuiamo a fare bene il traguardo della Champions League non ci è precluso. Per ora comunque è ancora presto, i conti li faremo alla fine».

«Bacca e Niang entrambi rigoristi»

Chiusura d’obbligo dedicata alla querelle di rigore tra i due nuovi gemelli del gol di casa Milan, Bacca (arrivato alla rete n. 12 in campionato, con il 34% di percentuale realizzativa, la più alta in serie A) e Niang, entrambi desiderosi di tirare il rigore del 2-0: «Sono entrambi rigoristi, chi si sente di tirare lo fa. Oggi Bacca era un po’ arrabbiato perché, dopo aver ceduto il rigore al francese contro la Sampdoria, stavolta pensava di doverlo tirar lui. Comunque ci siamo chiariti nello spogliatoio, l’importante non è chi calcia ma aver segnato. Certo se avessero sbagliato, poi se la sarebbero vista con me». Un’ottima ragione per non sbagliare mai un penalty.