18 settembre 2019
Aggiornato 01:00

Alonso esasperato: medita il ritiro dalla Formula 1

La disastrosa McLaren-Honda lo ha costretto a vivere la peggior stagione della sua carriera. E nulla lascia pensare che la situazione migliori nel 2016. Per questo il patron del team, Ron Dennis, lancia l'ipotesi clamorosa: «Un anno sabbatico»

ABU DHABI – Che Fernando Alonso, costretto ad arrabattarsi a fondo classifica con una McLaren-Honda che non va manco a spingerla, non ne possa proprio più lo ha fatto capire davvero in tutti i modi. Dai plateali insulti ai suoi tecnici («Questo non è un motore da Formula 1», tuonò in mondovisione proprio in Giappone, a casa dei suoi motoristi), alle scenette in cui si sedeva a prendere il sole nel bel mezzo delle qualifiche, fino all'ultimo sfogo via radio con il suo box ieri, durante il Gran Premio conclusivo della stagione ad Abu Dhabi. «Voglio ritirarmi», ha ringhiato al suo ingegnere di pista. E non perché la sua monoposto fosse danneggiata, ma perché era appena stato doppiato, ironia della sorte, proprio dal pilota che lo ha sostituito alla Ferrari, Sebastian Vettel: «Deve proprio odiarmi, non so quale sia il suo problema», gli ha risposto nervoso il ferrarista tedesco, sempre attraverso la radio.

Nel 2016 stessa storia
La frustrazione del campione spagnolo, insomma, ha superato ogni livello di guardia. Anche perché l'incubo del 2015 sarà anche finito, ma non ci sono garanzie che la situazione sia destinata a cambiare nel 2016: «Continuo a chiederlo agli ingegneri, ma non me lo dicono – spiega Alonso – Mi rispondono che ci vorrà più tempo per saperlo, forse qualche settimana». Perfino il patron della F1, Bernie Ecclestone, condivide il suo pessimismo: «Gli altri top team sono molto forti, mentre la McLaren avrà bisogno di più tempo per recuperare – sostiene – Non so come faranno, perché di sicuro non sarà facile per loro essere competitivi a breve termine. Ed è un peccato avere un campione del mondo senza chance di vittoria». Con ogni probabilità, insomma, Nando dovrà rassegnarsi ad un'altra stagione da comprimario. A meno che, alla fine, non si convinca ad una decisione più drastica: quella di appendere il casco al chiodo. Questa clamorosa ipotesi è certamente sul tavolo, come ha confermato lo stesso boss della McLaren, Ron Dennis, nel paddock di Abu Dhabi: «Sono aperto a tutto – spiega – anche a concedergli un anno sabbatico. L'unica certezza è che finirà la sua carriera in questo team, per il resto abbiamo molte opzioni. In questo momento, i nostri piloti per il prossimo anno sono Fernando e Jenson Button, ma quando dovremo prendere una decisione definitiva la prenderemo insieme». Alla porta, pronto a sostituire il vecchio campione, c'è il rampante belga Stoffel Vandoorne, neo-vincitore del titolo di GP2, che oltretutto al team di Woking farebbe risparmiare il principesco ingaggio del 34enne asturiano, il più ricco di tutta la griglia di partenza.

Sicuro, ma non troppo
Anche un altro collega che lo conosce molto bene, Mark Webber, ha confermato che Alonso starebbe effettivamente accarezzando la pazza idea di salutare tutti e tornarsene a casa: «È una bomba a orologeria – ha ammesso l'australiano ex Red Bull alla Bbc – Se le cose non andranno per il verso giusto, metterà pressione a tutte le parti del team, perché odia perdere. Dategli due o tre giorni di test e se la macchina non sarà competitiva penso che si prenderà un anno di pausa». E il diretto interessato? Lui, invece, continua a smentire: «Con Dennis non parlo da mesi, perciò non penso che le sue parole siano vere – ha ribattuto – Il mio obiettivo e la mia intenzione chiara è quella di correre nella prossima stagione e di vincere, o almeno di essere competitivo. Se avessi dovuto prendermi un anno sabbatico, avrei scelto questo». Ma quando i giornalisti lo hanno pressato e gli hanno chiesto se fosse assolutamente convinto della sua scelta, ha alzato il piede dall'acceleratore: «Non posso mai sostenere nulla al cento per cento. Non posso nemmeno dire che domani sera cenerò, perché non so se avrò fame». E chissà se il prossimo anno Fernando Alonso avrà davvero ancora fame di correre. Almeno sufficiente da rimettersi al volante di una monoposto di Formula 1.