12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Due generazioni di nemici

Lorenzo e Biaggi, quella strana alleanza anti-Rossi

Il maiorchino ha suggellato con l'abbraccio in diretta tv dopo la vittoria iridata di Valencia la sua amicizia con il pilota romano, già grande avversario di Valentino: «Ho potuto competere con il suo massimo rivale e batterlo varie volte»

ROMA – Oltre alla soddisfazione personale per il successo e all'orgoglio per il terzo Mondiale portato a casa in MotoGP, c'è un motivo in più per cui Jorge Lorenzo ha esultato dopo il controverso finale di stagione a Valencia: aver vendicato, se così si può dire, Max Biaggi. Il Corsaro, già all'epoca arci-rivale di Valentino Rossi, era infatti l'idolo d'infanzia di 'Por Fuera'. E, nel tempo, i due hanno consolidato una grande amicizia, forse cementata proprio dalla loro comune antipatia nei confronti del Dottore. Ma anche se questo era noto già da tempo, ha comunque sorpreso e amareggiato molti (soprattutto, manco a dirlo, tra i tifosi di Vale) l'abbraccio che il maiorchino ha dato a fine gara, a favor di telecamera, proprio al pilota romano, recatosi in visita al circuito Ricardo Tormo proprio per tifare per il suo amico spagnolo.

Battuti tutti i migliori
Nei giorni scorsi, il neo-campione del mondo è tornato sul tema nell'ambito di una lunga intervista concessa al quotidiano spagnolo As: «Biaggi è stato campione del mondo quattro volte, ma mai nella top class – ha dichiarato – Ha una vita fortunata, ma professionalmente gli è mancata la ciliegina sulla torta. Quello che non è riuscito a fare lui, cioé battere il suo massimo rivale, Valentino Rossi, l’ho fatto io. Sin da quando ho iniziato a guardare le corse ho iniziato a seguirlo: per me sarebbe stato un sogno correre con lui, ma lui si ritirò nel 2005, quando io ero ancora in 250. Io però ho potuto competere con il suo massimo rivale e batterlo varie volte». E non solo lui: «L’aver vinto cinque titoli, di cui tre in MotoGP, per me è impressionante: quando ho iniziato a 15 anni nel Motomondiale, non avrei mai sperato di vincere così tante gare e titoli. Ci sono arrivato dopo tanti momenti duri, con sofferenza e tanta disciplina. È stato fantastico spodestare tre piloti come Marquez, Stoner e Rossi, i migliori delle ultime generazioni. Marc è un pilota incredibile che ha vinto al suo primo anno in MotoGP grazie a velocità e ambizione smisurate. Con Stoner è il pilota con maggiore talento naturale che io abbia mai visto. Casey in particolare: dal Cev in poi non ho mai più visto un pilota come lui a livello di talento. E Valentino è il pilota, per importanza mediatica e risultati, più importante della storia del motociclismo, poi molto intelligente in pista e molto completo. Tutti e tre sono molto difficili da battere, per cui mi sento molto fortunato ad esserci riuscito».

Nessun accordo con Marquez
Delle accuse di biscottone spagnolo, poi, manco a parlarne: «Se Marquez avesse voluto aiutarmi a Phillip Island non mi avrebbe passato all’ultimo giro – ribatte Jorge Lorenzo – Marc ha poi sempre detto a Valencia che il suo unico obiettivo sarebbe stato vincere, non come gli italiani che già dal giovedì hanno detto che avrebbero aiutato Rossi. E poi l’hanno fatto. Alcuni addirittura l’hanno lasciato passare guardandosi indietro. I fischi sul podio a Valencia a me e Marc? Se vedessi i miei sostenitori fischiare o insultare un altro pilota, cercherei di fermarli, ma finora non è mai accaduto. Non so cosa hanno deciso di fare altri piloti, ad esempio Rossi è quello che ha più potere per cercare di cambiare il comportamento dei suoi tifosi».