20 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Calcio - Serie A

Milan: buon compleanno Diego Lopez, ma a festeggiare è Donnarumma

La questione portieri in casa Milan si avvia ad una conclusione. Il portiere spagnolo, giubilato da Mihajlovic, si ferma per infortunio ed è costretto a festeggiare il compleanno fuori dai giochi. Il titolare indiscusso resta Gigio Donnarumma, alla faccia di chi ha ancora il coraggio di criticare il talento del ’99.

MILANO - Non proprio un bel modo di festeggiare il proprio compleanno per Diego Lopez. Si, perché oggi il portierone del Milan compie 34 anni e a soffiare sulle candeline della sua torta, anziché il faccione pacioso e rassicurante dello spagnolo, sono i venti di sciagura che si sono addensati sulla sua testa dopo le ultime sconcertanti settimane. Prima una serie di errori più o meno gravi che ne hanno offuscato la credibilità  agli occhi di Sinisa Mihajlovic, poi la conseguente sfiducia da parte del tecnico serbo a favore non già del concorrente più esperto, il vecchio e sempre affidabile Abbiati, ma di un ragazzino proveniente dalla Primavera, Gianluigi Donnarumma, uno che sulla maglia ha scelto il numero del suo anno di nascita, il 99.
Provate a pensare che quando Gigio nasceva, Diego Lopez già giocava in prima squadra nel Lugo, prima di essere venduto di lì a pochi mesi al Real Madrid. Così, tanto per dare una dimensione della frattura temporale che c’è tra i due.

Tendinopatia rotulea per Diego Lopez
E come se non bastasse, all’indomani della preziosa vittoria del Milan sul campo della Lazio che ha sancito la terza vittoria consecutiva dei rossoneri, tutte e tre arrivate con Donnarumma in campo e Diego Lopez in panchina, ecco arrivare anche la batosta che mette la parola fine a tutte le indiscrezioni e agli spifferi sulle ragioni del siluramento dello spagnolo: «Il Milan comunica che oggi Diego Lopez si è sottoposto a visita specialistica in Spagna dal professor Mikel Sanchez - si legge nella nota ufficiale del club -. Da qualche mese il portiere rossonero soffre di una tendinopatia rotulea al ginocchio sinistro, che è stata fin qui gestita con trattamenti fisioterapici senza interruzione di attività fisico-atletica e di allenamenti. A seguito del consulto odierno lo staff medico del Milan ha convenuto che Diego Lopez dovrà fermarsi per qualche tempo, per seguire uno specifico trattamento di cure».

«Mi fermo di comune accordo con il Milan»
Ecco dunque spiegato l’inizio in sordina dell’estremo difensore ex Real Madrid. C’era un problema fisico alla base della poca reattività evidenziata dallo spagnolo in diverse occasioni e a confermarlo è stato lo stesso portiere rossonero con uno sfogo «social»: «Ci tengo a chiarire che questa decisione è stata presa di comune accordo con la società e ovviamente non c'entra nulla con le recenti dinamiche sportive. È una decisione di natura strettamente medica - sono le parole di Diego Lopez -. Da quattro mesi convivo con una tendinopatia rotulea che ho provato a curare, in silenzio, lavorando duramente insieme allo staff medico della società. In questo periodo ho fatto il possibile per essere al massimo della condizione, sacrificandomi tutti i giorni, nonostante il dolore, per rimanere a disposizione del mister. Sfortunatamente però il dolore persiste quindi mi vedo costretto a fermarmi e a iniziare un trattamento specifico. Questa è l'unica soluzione per risolvere questo problema».

Donnarumma il predestinato
A questo punto appare evidente che da qui in avanti non ci sarà più alcun ostacolo tra Donnarumma e la conquista di un posto da titolare fisso nel nuovo Milan disegnato da Sinisa Mihajlovic. Il piccolo grande Gigio, 197 cm e  16 anni di talento purissimo, strapotere fisico e personalità debordante, si appresta ad entrare nella storia rossonera come l’uomo della riscossa. Colui grazie al quale il tecnico serbo ha mandato un messaggio forte e chiaro al resto della squadra («Gioca solo chi merita, indipendentemente dall’età») e che con la buona sorte che ha portato in dono ha contribuito alla striscia di vittorie consecutive del Milan.
E pensare che c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di criticare la scelta di  puntare su un predestinato…