17 gennaio 2021
Aggiornato 05:00
Contratto al capolinea

Lorenzo tradisce Valentino con Marquez? E la coppia scoppia

Il complotto spagnolo è la goccia che fa traboccare il vaso: Jorge ha rotto i rapporti sia con il suo compagno di squadra che con la stessa Yamaha. Tanto che il divorzio dal team potrebbe arrivare già dopo il finale di campionato

Lorenzo tradisce Valentino con Marquez? E la coppia scoppia
Lorenzo tradisce Valentino con Marquez? E la coppia scoppia ANSA

ROMA – Quando la convivenza diventa impossibile, non resta che il divorzio. Una regola che vale certamente per le coppie nella vita, ma anche per quelle nello sport. Fino ad oggi, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo erano stati solo due corretti compagni di squadra, rivali in pista, cordialmente antipatici fuori, a tratti perfino separati in casa (come quando il Dottore decise di alzare un muro tra il suo box e quello del maiorchino per evitare le fughe di informazioni). Ma è stato il fattaccio di domenica a Sepang a far precipitare il rapporto, forse in modo definitivo. I commenti rilasciati nel dopo-gara dal campione di Tavullia lasciano poco spazio all'interpretazione: «Lorenzo che dopo l'incidente chiede la mia squalifica conferma tutto ciò che pensavo».

L'indicibile accordo

A rivelare a cosa si riferisse Vale è stata La Repubblica, che ha pubblicato una voce circolata ad alti livelli nel paddock della MotoGP. Una voce che parla di un incontro segretissimo tra Lorenzo e Marc Marquez, avvenuto proprio prima della triplice trasferta asiatica, alla presenza del manager Albert Valera, nel principato spagnolo dove il pilota della Honda è solito allenarsi: il cosiddetto «patto di Andorra». In quell'occasione, sostengono i ben informati, i due centauri spagnoli avrebbero siglato il loro accordo non scritto: obiettivo, far perdere il Mondiale a Valentino Rossi. Un'indiscrezione giunta fino alle orecchie del diretto interessato: «Me lo avevano detto, ma non ci volevo credere», ha aggiunto il pesarese. Sono stati i fatti, poi, a incaricarsi di svelare la verità.

Lorenzo lascia il team?

Insomma, se bisogna credere a questa indiscrezione, Jorge Lorenzo avrebbe complottato con il pilota di un'altra squadra, la Honda, per far perderne uno del suo stesso team, la Yamaha. Non solo, ma chiedendo a gran voce la squalifica di Valentino dopo il GP di Malesia, 'Por Fuera' si è esplicitamente opposto alla decisione della sua scuderia, che aveva invece presentato appello contro la penalità inflitta dai commissari all'italiano. Decisamente troppo, per permettere una prosecuzione serena del rapporto non solo tra Lorenzo e Rossi, ma anche tra Lorenzo e la stessa Yamaha. Tanto che gli stessi ben informati sostengono che il divorzio tra l'iberico e la sua attuale squadra potrebbe arrivare molto prima del previsto, già durante l'inverno, rescindendo anticipatamente il contratto che lo legherebbe anche per il 2016.

Il boss Yamaha tifa Vale

Per ora, l'amministratore delegato di casa Yamaha Lin Jarvis tenta la strada della diplomazia: «Il nostro lavoro è quello di proteggere l'interesse dei nostri piloti – spiega – perciò anche se non possiamo negare che la mossa di Valentino sia stata una di quelle che non vorremmo vedere in MotoGP, allo stesso tempo pensiamo che la penalità sia stata troppo severa, perché lui non è normalmente un pilota che gioca sporco, né che crea problemi agli avversari. Se analizzate la gara nel dettaglio e studiate le mosse di Marc, nessuna è stata illegale in alcun modo, ma più in generale il suo stile di guida è stato tutto improntato a disturbare chiaramente Valentino al massimo. E questo ha portato Vale ad esplodere di frustrazione. Ma non c'è stato nessun calcio: è stata una manovra contraria allo spirito delle corse, però è stato Marc a toccarlo, facendogli spostare il piede». In fondo in fondo, insomma, anche il capo del team sembra fare il tifo per Vale: «Conoscendolo, questo lo motiverà ancora di più a cercare di ripetere una stagione memorabile come questa. E il campionato non è finito, bisogna tenerlo a mente. Ha sette punti di margine e, anche se partire dal fondo sarà un enorme svantaggio, nelle corse tutto può succedere, non si sa mai. Sono stato a Valencia in altre stagioni in cui ero sicurissimo che Valentino avrebbe vinto il titolo e non ce la fece, perché accadde qualcosa di incontrollabile. La MotoGP è altamente competitiva e, anche se Jorge ha più chance di vivere, i giochi sono ancora tutt'altro che chiusi».