2 giugno 2020
Aggiornato 14:00
Doppio gioco in Formula 1

Rosberg propone un'alleanza alla Ferrari

Il pilota tedesco e la rossa di Maranello uniti per battere Lewis Hamilton? Questo è ciò che spera l'alfiere della Mercedes a partire dal Gran Premio di Russia di questo weekend. Tanto da arrivare a tifare per la squadra avversaria

SOCHI – La Ferrari potrà contare su un tifoso in più per il Gran Premio di Russia di questo weekend. Illustre, ma decisamente inaspettato: si tratta di Nico Rosberg. Non è che il pilota tedesco abbia deciso di tradire la sua Mercedes per abbracciare le sorti del Cavallino rampante, s'intende. Piuttosto, se il figlio d'arte si augura che la rossa si dimostri competitiva a Sochi è perché questo fatto potrebbe trasformarsi in un aiuto indiretto per la sua difficile rincorsa al titolo mondiale. «Sarebbe ottimo per me se si inserissero tra me e Hamilton», ha sorriso il teutonico.

Il campionato si è messo per il verso sbagliato
Per come si è messa la stagione, infatti, ormai a Nico non basterebbe più neppure battere il suo compagno di squadra in pista. Servirebbe l'alleanza delle due SF15-T, che si infilassero a sandwich tra le Mercedes, per consentirgli di recuperare almeno una parte dei 48 punti che lo separano da Lewis a soli cinque Gran Premi dalla fine della stagione, per poter tenere accese le speranze di laurearsi campione del mondo. «Questa stagione non è stata perfetta per me – ha ammesso Rosberg alla televisione francese Canal Plus alla vigilia della gara russa – In generale le cose sono andate bene, ma non ho raccolto tutti i punti che avrei voluto. Quest'anno Lewis ha fatto un lavoro migliore di me, ma la lotta è ancora aperta. Ho ancora cinque gare a disposizione, il distacco è piuttosto ampio, perciò mi servirebbe un po' di fortuna, ma sappiamo bene che in questo sport tutto è possibile».

Nessuna superiorità di Hamilton
Sono in molti, tuttavia, gli osservatori che si chiedono se Nico Rosberg non sia ormai diventato di fatto il pilota numero due della Mercedes, come dimostra anche il recente sorpasso muscolare subito in pista da Hamilton a Suzuka. «Non sono d'accordo con i critici – ribatte – Quando sei seduto in macchina, è difficile giudicare con precisione quanto spazio stai lasciando al tuo avversario. Con il senno di poi, mi sono reso conto di averne lasciato troppo a Lewis». Così come il tedesco smentisce la teoria di una superiorità di Hamilton, sia in termini di guida che psicologici, che risalga al loro incidente dello scorso anno a Spa, quando si beccò una violenta tirata d'orecchie da parte della stessa Mercedes: «Ho imparato da quell'episodio – insiste Rosberg – Ma Spa è stato un incidente isolato».

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