9 dicembre 2019
Aggiornato 20:30

La Honda ha già trovato il nuovo Marc Marquez

Sarà Tito Rabat, 26enne spagnolo campione del mondo in carica della Moto2, il prossimo giovane talento su cui la Honda punterà in MotoGP. La promozione nella classe regina è in arrivo nel 2016, con il team belga Marc Vds

ROMA – Per un giovane talento portatole via dalla Ducati, la Honda ha già pronto il sostituto. Sulla moto di Scott Redding, che l'anno prossimo entrerà nella filiera della rossa di Borgo Panigale attraverso il team satellite Pramac, salirà infatti il campione del mondo in carica della Moto2 Tito Rabat. Il team è sempre il belga Marc Vds, lo stesso con cui proprio il 26enne dominò la classe cadetta l'anno passato, prima di prendere l'insolita decisione di restare per un'altra stagione nella stessa categoria per difendere il suo titolo (attualmente è secondo in classifica generale, ma molto distante dal francese Johann Zarco). Sul talentino emergente spagnolo la casa giapponese sembra riporre grandi aspettative: già nella sua stagione di debutto, infatti, gli concederà una RC213V ufficiale, che ha già potuto assaggiare per la prima volta lunedì scorso nei test Michelin ad Alcaniz, e lo affiancherà con ogni probabilità all'altro giovane Jack Miller, proveniente dal team Lcr di Lucio Cecchinello.

Il prossimo fenomeno di casa Honda?
Vuoi per i risultati, vuoi per la nazionalità, dunque, è inevitabile che di lui si parli già come il nuovo Marc Marquez. «L'obiettivo della mia vita era, prima di tutto, quello di arrivare in MotoGP. E poi sarà quello di ottenere risultati – spiega Rabat – So che fare il salto in MotoGP sulla Honda ufficiale non sarà facile, ma ho davanti a me tutto l'inverno per prepararmi, per rafforzarmi ed essere pronto ai test pre-stagionali. Mi aspetto una curva di apprendimento molto ripida, ma l'obiettivo sarà quello di migliorare passo dopo passo così da essere pronto alla prima gara in Qatar». Il primo di questi passi, come detto, è stato proprio il suo test inaugurale di questa settimana: «Un'esperienza incredibile – la descrive – La prima volta in cui guidi questa moto non sei preparato. C'è troppa velocità, un'accelerazione violenta e le curve arrivano decisamente troppo presto. Ma una volta in cui mi sono abituato alla velocità, alla potenza e ai freni in carbonio sono riuscito a comprendere un po' di più come funziona la moto e ad andare un po' più veloce». La promozione di Tito Rabat in MotoGP, inoltre, porterà con sé una buona notizia anche per i colori italiani: il suo sostituto in Moto2, con ogni probabilità, sarà proprio il nostro Franco Morbidelli, destinato a diventare compagno di squadra di Alex Marquez, proprio il fratello minore del campione del mondo Marc. E così il cerchio si chiude.