11 luglio 2020
Aggiornato 22:00
L'analisi del vecchio leone

Agostini incorona Valentino: «Il Mondiale è suo all'80%»

Lo storico campione motociclistico è convinto: la caduta di Lorenzo a Misano ha aperto le porte del decimo titolo iridato al suo successore Rossi. «Recuperargli 23 punti non è facile: lui sa come gestire le gare», sottolinea 'Ago'

MISANO«Vale ha l'80% di possibilità di vincere il titolo». Quello che si sbilancia ai microfoni di GP One non è uno qualsiasi, ma Giacomo Agostini, il pilota italiano più vincente di sempre nella storia del Motomondiale. Più ancora di quel Valentino Rossi che oggi incorona, visto che il Dottore è in corsa per il suo decimo Mondiale, mentre 'Ago' di iridi se ne è aggiudicati ben quindici. Oggi che anche lui indossa il marchio Yamaha sulla camicia, il 73enne campione bresciano fa il tifo per il suo successore della nuova generazione: «Il campionato del mondo è ancora aperto – analizza – ma è Valentino che si trova in testa, non uno qualsiasi. Uno come lui sa come gestire le gare e portare a casa punti. Recuperare 23 lunghezze a Valentino non è facile. Oggi Lorenzo ha fatto un errore».

Sfida di strategie
Dall'alto della sua esperienza, Giacomo Agostini ha avuto la possibilità di studiare con attenzione le strategie dei piloti dal box della casa dei diapason. E si è fatto una sua idea: «Valentino voleva vincere oggi – prosegue – Era quasi un dovere morale per lui, era quasi obbligato. Davanti a 90 mila persone che son venute per lui. Certo, doveva rientrare prima. Chiaro che, in quelle condizioni, se Lorenzo è dietro, uno pensa anche ad accontentarsi se l'alternativa è seguire Marquez alla morte». È stato proprio il campione del mondo in carica, a Misano, a battere tutti gli avversari in astuzia: «Marc è stato furbo, non aveva niente da perdere. Io sarei entrato due giri prima rispetto a  Marquez. Me lo sono detto, tra me e me. Però bisogna anche sottolineare che per ben due volte in quei frangenti ha ricominciato a piovigginare: non era una scelta facile. Certo Smith con le slick stava guadagnando sei secondi al giro, e ne mancavano ancora undici. Capisco quando si è sulla moto e sento le sensazioni. Probabilmente avrei fatto anche io come loro in questo caso».

Palmares leggendario
In un certo senso, però, oggi anche lo stesso Agostini si trova in lotta diretta con Valentino Rossi. Anche se solo sui libri di storia: quelli che riportano il suo inarrivato record di 123 vittorie, oggi insidiato dal pesarese che è giunto ormai a quota 112. «Per vincere il Mondiale forse è meglio che non vinca, che poi raggiunge il mio numero di vittorie – scherza lo storico centauro – Dovrei convincerlo! Quasi quasi glielo dico di andare tranquillo e fare secondi e terzi posti!». Per poi aggiungere, stavolta ai microfoni di Libero: «Se proprio devo essere battuto spero che sia per mano di uno grande come lui, mi spiacerebbe un po’ meno: certo, spero che se ce la fa mi inviti almeno alla festa… Ma la strada è ancora lunga».