Lorenzo: «Posso ancora battere Valentino. E la sfiga»
Per la seconda gara di fila il maiorchino viene tradito dalla pioggia: stavolta, a Misano, addirittura cade e resta a zero punti. Il distacco dal Dottore in classifica generale raddoppia, ma lui non getta ancora la spugna
MISANO – «Onestamente sull'asciutto secondo me avrebbe vinto Lorenzo: io sarei forse arrivato secondo, avrei fatto fatica. Ma Jorge era un passo avanti a me e a Valentino». Suona quasi come una beffa l'onore delle armi reso a fine gara da Marc Marquez. Che il Gran Premio di San Marino l'ha vinto effettivamente, azzeccando tutte le difficili scelte strategiche in condizioni meteo davvero imprevedibili. Mentre il suo connazionale della Yamaha è costretto a lasciare Misano con zero punti in tasca. E con sempre meno chance di conquistare il titolo mondiale.
Caduta pesante
Tutta colpa della solita pioggia, quella che gli era già costata il podio due settimane fa a Silverstone. «Due gare sfortunate di fila, in cui ho incontrato circostante bagnate e insolite», lamenta il maiorchino a fine gara. E infatti, per il secondo Gran Premio di fila ci ha pensato il bagnato a vanificare la pole position e la partenza straordinaria di 'Por Fuera'. Che nei primi sei giri aveva tenuto saldamente il comando della corsa, conquistando un vantaggio di quasi un secondo sulla Honda del campione del mondo in carica, prima che sulla pista della riviera romagnola si rovesciasse un acquazzone. Una tornata più tardi anche lui, insieme a Marquez e Rossi, è rientrato ai box per cambiare moto, ma questo non gli ha impedito di continuare a lottare per la prima posizione. Il disastro è avvenuto al ritorno dell'asciutto, quando Lorenzo è dovuto tornare per una seconda volta in pit lane per tornare alla moto originaria: a quel punto, con le gomme fredde, alla curva 15 le impegnative condizioni dell'asfalto lo hanno tradito e la sua Yamaha si è stesa per terra.
La sfida continua
«A Silverstone non avevo la confidenza necessaria e qui non ho avuto il passo per scaldare bene le gomme – prosegue il campione spagnolo – perciò sono entrato in curva con pneumatici da asciutto ancora freddi e ho perso il posteriore. Penso di essere stato sfortunato in generale per tutta questa stagione, ma in particolare in queste ultime due gare, in cui avrei potuto vincere o al massimo arrivare secondo. Ma queste sono le corse». Questa battuta a vuoto rischia però di pesare più delle altre nella rincorsa all'iride di Jorge Lorenzo. Che ora si trova sempre secondo in classifica generale, ma a ben 23 punti da Valentino Rossi. Lui, però, stringe i denti: «Negli scorsi anni, i miei rivali in campionato sono caduti e stavolta sono stato io quello sfortunato. Ma non è tutto perduto. Se vincessi le prossime gare potrei comunque diventare campione del mondo, indipendentemente dai risultati di Valentino».
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