23 gennaio 2021
Aggiornato 23:30
Scontro fratricida

Yamaha: «Così gestiremo il duello Rossi-Lorenzo»

Nessun ordine di scuderia tra i due compagni di squadra che si giocano il Mondiale MotoGP, anzi totale parità di trattamento: «Dobbiamo evitare errori che possano farci perdere – intima l'ad Lin Jarvis – E perciò non comandano loro, ma il team»

ROMA – La patata è di quelle bollenti, per citare un'espressione fin troppo abusata. Da un lato, infatti, la lotta iridata tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi dà alla Yamaha la certezza quasi totale di portare a casa il campionato del mondo piloti a fine anno. Dall'altro, rischia di surriscaldare i rapporti all'interno del team fino a creare una situazione molto difficile da gestire. E, sempre per rivolgerci ai proverbi, si sa che quando in ballo ci sono i due litiganti, spesso è il terzo a godere (Marc Marquez, in questo caso). Insomma, la casa dei diapason dovrà prestare grande attenzione per evitare che lo scontro fratricida tra i propri due piloti degeneri: «Lo sappiamo e per questo lavoriamo in anticipo sui fatti – ammette l'amministratore delegato Lin Jarvis a GP One – Tutto si basa sul rispetto, su una filosofia che è quella di fornire ad entrambi lo stesso identico supporto tecnico. Rossi e Lorenzo avranno l'identico diritto di battersi in un duello leale e soprattutto sicuro, sino alla fine. È un conto alla rovescia. Speriamo di arrivare a quattro gare dalla fine, poi a tre gare dalla fine, quindi a due gare dalla fine ed infine all'ultimo Gran Premio con entrambi in lotta per il titolo».

Vietato sbagliare
Purché la tensione non salga sopra al livello di guardia, appunto: «Soprattutto, dobbiamo evitare errori, perlomeno quelli evitabili nelle corse, tipo la collisione fra Pedrosa e Hayden che nel 2006 rischiò di far perdere il Mondiale a Nicky ed alla Honda – ricorda il manager inglese – Poi c'è l'imponderabile: come a Brno quando la moto di Dani ha avuto un problema, ha perso olio e Valentino è caduto, per fortuna senza conseguenze. Contro queste cose non si può fare nulla. Sono le corse. Ma per il momento non è successo nulla di grave. Anche dopo la vittoria di Marc a Indy Jorge e Vale sul podio si sono sorrisi ed abbracciati. Il loro entourage, Ramon Forcada per Lorenzo e Silvano Galbusera per Rossi dirigono squadre coese». Quanto alla casa giapponese, Jarvis giura che non farà il tifo per nessuno dei due. Almeno ufficialmente: «Conosciamo bene il peso mediatico di Valentino. Lui è una leggenda globale. Il decimo titolo lo farebbe entrare ancora di più nel mito. Sarebbe una storia incredibile da raccontare... Ma nel contempo anche la vittoria di Lorenzo, contro un pilota del calibro di Rossi e contro Marquez gli farebbe guadagnare credibilità. Qualche anno fa i piloti avevano maggior potere rispetto ad oggi. E devo dire sinceramente che fra i due era Rossi a contare di più. Oggi è la Yamaha a decidere».