12 luglio 2020
Aggiornato 18:00
Futuro rosso

Ferrari, le trattative si scaldano: Raikkonen attacca Arrivabene

«Il destino di Kimi è nelle sue mani», ha ribadito il team principal di Maranello. «No, sono loro ad avere un contratto e a decidere se firmarlo o meno», gli ha risposto senza troppi complimenti il pilota finlandese. Il caso principe del mercato piloti fa sempre più discutere la Formula 1

MARANELLO - Altro che «il destino di Kimi Raikkonen è nelle sue mani», come ha recentemente ribadito il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene. Secondo il diretto interessato, il 35enne pilota finlandese, spetta solo a Maranello la chiacchierata decisione di rinnovare o meno il suo contratto che scade al termine di questa stagione. «Le cose non sono sempre nelle nostre mani – ha risposto al suo boss il finnico, durante la sua recente apparizione come ospite del festival della velocità di Goodwood – Loro hanno un contratto e saranno loro a decidere se firmarlo o meno».

Il dilemma
Sempre stando alle dichiarazioni di Arrivabene, infatti, la decisione sul futuro di Kimi non è stata ancora presa. Ma le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni lasciano intendere che la scelta verrà finalizzata molto prima della scadenza formale dell'opzione contrattuale per il 2016. Secondo alcune fonti, a Raikkonen sarebbe stato concesso solo un altro paio di gare di tempo per dimostrare di meritarsi un'altra annata in rosso. Altri, invece, sostengono che il Cavallino rampante avrebbe già deciso di cambiare portacolori e starebbe ora puntando tutte le proprie fiches sul giovane connazionale Valtteri Bottas, nel tentativo di strapparlo a suon di milioni di euro alla Williams, che ad oggi ne detiene il cartellino.

Pro e contro
A questa scuola di pensiero si è iscritto anche l'ex pilota David Coulthard, già compagno di squadra di Raikkonen alla McLaren: «Penso che sia giunto il momento di cambiare – ha commentato alla rivista specializzata austriaca Speed Week – a meno che Kimi non vinca le prossime cinque o sei gare di fila... Non sono anti-Kimi, ma so per esperienza personale quanto sia frustrante rendersi conto che semplicemente non stai migliorando. Se dovessi scegliere, prenderei uno dei giovani». Oltre a Bottas, si fanno i nomi di Daniel Ricciardo, Nico Hulkenberg ed Esteban Gutierrez. Eppure, il suo amico personale, nonché attuale compagno di squadra Sebastian Vettel, continua a difenderlo pubblicamente: «Ho visto che nelle ultime gare ci sono stati alti e bassi – ha aggiunto il leader della Ferrari – È nella natura della Formula 1 che ne seguano delle critiche pesanti. Anche io ho vissuto quattro anni grandiosi e poi una stagione, il 2014, in cui molte cose andarono storte, compresi degli errori da parte mia. E, ovviamente, i critici si fecero subito sentire. Ma le cose cambiano rapidamente in questo sport. Penso che Kimi sappia chi è, cosa fa e cosa vuole». L'importante è che lo sappia anche la Ferrari, caro Sebastian.