12 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Ducati, ad Assen l'imperativo è «tornare sul podio»

Dopo due battute a vuoto, Dovizioso cerca il riscatto sulla superclassica pista olandese, che pure non è una delle sue preferite. La ama molto di più il suo compagno di squadra Andrea Iannone, ora 3° in classifica generale

ASSEN – Quattro podi nelle prime cinque gare, poi due battute a vuoto consecutive: un problema tecnico al Mugello e una caduta a Barcellona. Due ritiri che hanno fatto scivolare Andrea Dovizioso, dopo l'ottimo inizio di stagione, al quarto posto in classifica generale. A ben 55 punti dal leader Valentino Rossi, che pure lo aveva iscritto di diritto tra i pretendenti al titolo a inizio stagione. Questo fine settimana, ad Assen, dunque, l'obiettivo è quello di mettere fine a questa striscia negativa durata fin troppo a lungo.

Dovizioso affamato di riscatto
«Sono rimasto deluso dalla mia caduta di Barcellona – ha ammesso Desmodovi – perché potevamo guadagnare punti preziosi per il campionato, ma sono anche contento del lavoro che stiamo facendo e che mi mette nella posizione di lottare per il podio a ogni gara. Assen sarà importante per noi per tornare sul podio e confermare tutta la nostra velocità. La pista olandese è molto particolare a causa del suo layout, ma anche per il meteo che normalmente troviamo durante il weekend di gara. In ogni caso dobbiamo pensare positivo, abbiamo una moto molto veloce e sicuramente saremo competitivi». Dovizioso non considera Assen uno dei suoi circuiti preferiti ma è comunque salito sul podio tre volte in MotoGP ottenendo due terzi posti (2011 e 2012) ed un secondo posto nell’edizione 2014.

Le speranze di Iannone
Il suo compagno di squadra Andrea Iannone ha invece guadagnato 11 punti di vantaggio su di lui nella graduatoria iridata, grazie al secondo posto al Mugello, suo miglior risultato in carriera, e una quarta piazza a Barcellona con cui ha limitato i danni. Lui, al contrario, ama molto la superclassica olandese: «Spero che ad Assen la Desmosedici GP15 si comporti meglio che a Barcellona – ha commentato il pilota di Vasto – perché quello in Catalunya è stato un weekend abbastanza complicato sia per me che per la mia squadra e in Olanda voglio migliorare il mio risultato. Qui ho vinto in Moto2 nel 2010 e il circuito mi piace molto, ma negli anni precedenti Assen si è rivelata una pista piuttosto ostica per Ducati. Quest’anno abbiamo a disposizione una moto nuova, che ha ancora molto potenziale da sviluppare, e sono certo che la GP15 ci permetterà di lottare ancora per delle posizioni importanti».