17 ottobre 2019
Aggiornato 13:01

Iodice: «Lotito dovrebbe dimettersi»

Il dg dell'Ischia autore della registrazione della telefonata: «Credo che Lotito, in una situazione come questa, se avesse un minimo di coscienza sicuramente dovrebbe dimettersi non dico da presidente della Lazio, ma dalla carica istituzionale di Consigliere Federale»

ROMA (askanews) - «Credo che Lotito, in una situazione come questa, se avesse un minimo di coscienza sicuramente dovrebbe dimettersi non dico da presidente della Lazio, ma dalla carica istituzionale di Consigliere Federale». Lo ha detto il dg dell'Ischia Pino Iodice ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli a proposito dell'inchiesta della magistratura di Napoli che ha indagato Lotito per tentata estorsione. «Evidentemente a seguito della registrazione telefonica che a febbraio ebbi modo di consegnare alla Procura della Repubblica di Napoli presso la quale fui convocato come persona informata dei fatti, - continua - ci sono stati sviluppi concreti e seri e si è arrivati alla determinazione di stamattina: indagare Lotito per tentata estorsione e perquisire i suoi uffici personali nonché quelli della Federazione della Lega Pro. Se sono in possesso si ulteriori registrazioni? Non posso aggiungere nient'altro a quello che ho detto perchè non vorrei intralciare le indagini della Procura della Repubblica di Napoli».

Iodice dubita che tutto sia nato solo dalla telefonata tra lui e Lotito: «A febbraio - continua - sono stato convocato dalla Procura e ho esposto quello che era accaduto raccontandolo con dovizia di particolari. Credo ci siano stati ulteriori riscontri, non credo che la magistratura si sia mossa solo ed esclusivamente per le cose che ho detto io. In quel colloquio è stato fatto riferimento anche ad altri dirigenti di società che sono stati oggetto di pressioni da parte del presidente della Lazio Claudio Lotito. Queste persone credo siano state ascoltate dalla magistratura e non so cosa abbiano detto ma se si è arrivati a tutto questo probabilmente hanno confermato l'oggetto delle telefonate che ripetutamente Lotito ha fatto a più dirigenti».

Sul materiale in suo possesso dice di aver consegnato tutto alla magistratura napoletana: «adesso loro stanno conducendo le indagini e se ci saranno profili di responsabilità a carico di soggetti che hanno violato il codice penale è giusto che vengano sanzionati. Perchè l'ho fatto? Non perchè mi senta un eroe, affatto: l'ho fatto perchè il calcio è la mia vita, spero che prevalga la giustizia e mi auguro che determinati personaggi possano sparire dal mondo del calcio se i profili di responsabilità saranno tali».

Infine una fotografia della LegaPro: «Ad oggi è spaccata in due: 30 società propendono per l'attuale governance, 30 ne sono contro. Posso dire che da più tempo siamo vessati da questo comportamento assunto da Macalli nei confronti delle società e negli ultimi tempi anche da parte di Lotito che con atteggiamento autoritaristico e monopolistico vuole gestire i fondi della Legge Melandri. Credo che l'azione della magistratura napoletana possa dare forza alle società che si sono schierate contro l'attuale governance per dare la spallata definitiva ed arrivare alle famose elezioni per la rielezione della nuova governance che stiamo chiedendo da tempo».