20 luglio 2019
Aggiornato 18:30

Calcioscommesse: il giudice chiama Conte

Antonio Conte nelle prossime settimane sarà sentito dal procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto di Martino, titolare dell'inchiesta sul calcioscommesse. Lo scrive la «Gazzetta dello Sport» nell'edizione odierna. La richiesta è stata fatta dagli avvocati della Federcalcio.

ROMA (ASKANEWS) - Antonio Conte nelle prossime settimane sarà sentito dal procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto di Martino, titolare dell'inchiesta sul calcioscommesse. Lo scrive la «Gazzetta dello Sport» nell'edizione odierna. «La richiesta - riporta la versione online in un articolo a firma di Francesco Ceniti - è stata fatta dagli avvocati della Federcalcio: fa parte di una strategia tesa a evitare in extremis il rinvio a giudizio per frode sportiva del c.t. indagato per Novara-Siena 2-2 e AlbinoLeffe-Siena 1-0 del 2011.»

CONTE SI DICHIARA ESTRANEO AI FATTI E NON VUOL FARE IL «PART-TIME» - Nei giorni scorsi i legali (Arata e Galavotti) hanno depositato un memoriale proprio per tentare di rispondere giuridicamente alle contestazioni mosse dal pm nella chiusa inchiesta (coinvolti più di 60 tra giocatori, dirigenti ed ex atleti) d'inizio febbraio. Una mossa non isolata e seguita dal prossimo interrogatorio. Conte si troverà faccia a faccia con di Martino e potrà rispondere alle domande del magistrato, spiegando perché si ritiene estraneo alla presunta combine. Secondo la tesi difensiva non è prefigurabile un reato penale, semmai un'omessa denuncia già scontata in sede sportiva con la squalifica di 4 mesi dell'allora allenatore della Juve. Intanto, l'idea di un Antonio Conte, Ct della nazionale «part-time» è una «pista non percorribile": lo ha chiarito oggi il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Avvicinato dai giornalisti a margine di un convegno organizzato a Roma dall'Autorità nazionale anticorruzione, Malagò ha scartato l'ipotesi in quanto, ha detto, «non è in coerenza con le caratteristiche dell'uomo ma neanche con il tipo di contratto che il nostro Ct ha in questo momento».

ALLA VIGILIA DI ITALIA-INGHILTERRA CHIEDE PIÙ UNITÀ  - Antonio Conte chiede «più unità» a poche ore da Italia-Inghilterra. «Sono stato chiamato alla guida della nazionale per dare la scossa", ha detto il ct azzurro a RaiSport, nell'intervista pregara nell'ambito dell'accordo di esclusiva tra Figc e tv pubblica. «E' un momento molto difficile per il calcio italiano - ha proseguito Conte - una scossa anche a tutto il movimento. Io cerco di darla con le buone o con le cattive. Vorrei piu' unita', vorrei che tutti remassero nella stessa direzione».Conte ha ribadito l'invito ad avere pazienza con i giovani e con i nuovi azzurri: «A volte ci sono giudizi frettolosi, e invece serve pazienza: io dico no alle valutazioni perentorie, che siano promozioni o bocciature».Tra i nuovi sotto esame, dopo Verratti c'è Valdifiori: «Lui e' forte fisicamente e a livello di interdizione, Verratti ha tanta qualità e il vantaggio di giocare in un contesto internazionale con grandi campioni».