19 novembre 2019
Aggiornato 18:30

Le pagelle: Voto 10 a Lewis Hamilton... e a Sebastian Vettel

Non solo il vincitore, ma anche il ferrarista si merita la perfezione grazie alla sua entusiasmante rimonta. Promossi per il rotto della cuffia, invece, i loro compagni di squadra Nico Rosberg e Kimi Raikkonen

MONTREAL – Un Gran Premio del Canada dai mille volti. C'è chi, come Lewis Hamilton, guarda tutti dall'alto in basso, incontrastato. C'è chi infiamma il pubblico con le sue rimonte, come Sebastian Vettel e Felipe Massa. E c'è anche chi butta alle ortiche dei preziosi risultati per colpa di errori francamente risparmiabili, come Kimi Raikkonen e Romain Grosjean. Ecco i promossi e i bocciati di questa gara secondo il DiariodelWeb.it.

LEWIS HAMILTON – voto 10. Due gare andate storte possono capitare a tutti (specialmente per colpe non proprie). Ma vista l'imbattibilità a cui ci aveva abituato l'anglo-caraibico, stavamo per chiamare «Chi l'ha visto?». Invece, improvvisamente rieccolo qui, il cannibale che conoscevamo. Nel Gran Premio del Canada la sua Mercedes non ha avuto problemi, e il suo muretto non ha combinato pasticci, così lui si è potuto limitare a fare ciò che gli riesce meglio: controllare comodamente la gara, con quel tanto di margine che gli basta per non rischiare troppo, ma tenere sempre a bada tutti gli avversari. Gli sono bastati i mostruosi giri nell'ultima parte di gara per annullare qualsiasi minaccia dall'inseguitore Nico Rosberg, il tutto senza nemmeno spingere al massimo per non esagerare con i consumi di carburante. Maestoso.

NICO ROSBERG – voto 6. Inutile che si illuda: in condizioni normali del suo compagno di squadra può vedere solo i tubi di scarico. Anche a Montreal è andata così e, fin dalle qualifiche del sabato, non è mai stato una seria minaccia per Hamilton, limitandosi a fare il suo onesto compitino. O somministra degli allucinogeni al muretto di Lewis ad ogni gara, oppure vederlo lottare per il titolo mondiale sarà davvero difficile.

KIMI RAIKKONEN – voto 7. A tenere su il suo giudizio in questo weekend di gara è soprattutto il terzo posto in qualifica. Domenica, per portare a casa un podio che sia lui che il team meritavano, bastava non sbagliare: invece è arrivato quel testacoda che ha vanificato tutto. Continua a mancargli qualcosa perché sia quel pilota completo che riuscì a vincere un titolo mondiale, anche se più passa il tempo e più cresce il timore che questo qualcosa non lo ritroverà più. Per giunta, ha regalato il terzo posto su un piatto d'argento a un certo Valtteri Bottas. Che voci di mercato danno come suo possibile sostituto...

SEBASTIAN VETTEL – voto 10. Nonostante un risultato finale non brillante, solo un quinto posto, è lui il pilota del giorno. Una guida spettacolare gli consente di risalire il gruppo fino a recuperare ben tredici posizioni. Siccome il guasto che gli è costato la qualifica non è stato colpa sua, non poteva fare meglio di così. Scatenato.

FERRARI – senza voto. C'era grande attesa per capire se il nuovo motore sarebbe stato sufficiente a raggiungere, o quantomeno ad avvicinare, la Mercedes sul passo gara. La realtà è che in Canada non l'abbiamo proprio capito, per colpa di una gara troppo condizionata dagli episodi. Certamente la vittoria era fuori portata anche stavolta, ma resta il rammarico per una chance sprecata in un anno in cui non ci si può permettere di perderne neanche una.

VALTTERI BOTTAS – voto 9. Ma che bravo che è il finlandesino. Su un circuito come quello di Montreal, assetato di potenza, sfrutta al massimo le doti velocistiche del suo propulsore Mercedes e porta la sua Williams al primo podio stagionale con una gara concentrata e giudiziosa. Sarà poco appariscente, ma è solido come una roccia. E continua a crescere molto, ma molto bene. Siamo sicuri che Maurizio Arrivabene non lo avrà perso d'occhio, durante questo Gran Premio.

FELIPE MASSA – voto 9. Anche l'altro pilota Williams si ricorda come guidava ai bei tempi, e mette in scena una rimonta quasi degna di quella di Vettel. Il colpo di grazia è il sorpasso su Marcus Ericsson al giro 9: una manovra con le palle in cui le gomme dei due arrivano a baciarsi. Puro spettacolo da intenditori.

MCLAREN – voto 5. L'ennesimo disastro. Entrambe le vetture di Woking si sono dovute ritirare e Fernando Alonso ha rischiato la crisi di nervi via radio quando gli è stato chiesto di risparmiare carburante. Se questo è il meglio che il motorista Honda sa fare, prevediamo harakiri di massa nelle officine nipponiche.

ROMAIN GROSJEAN – voto 4. Che sia improvvisamente tornato lo sfasciamacchine del 2012? Troppo presto per dirlo. Sicuramente, oggi si fa notare per una sconsiderata manovra sul doppiato Will Stevens, che gli costa una foratura. E rovina una gara che altrimenti gli avrebbe potuto regalare un buon risultato. Il motivo resta inspiegabile.