18 gennaio 2020
Aggiornato 04:00
Accordo raggiungo

Milan, Berlusconi cede il 48% a Mr. Bee

Svolta nella storia ultracentenaria dell’ex club più titolato al mondo. Dopo diversi mesi di trattative l’uomo d’affari thailandese acquista il 48% del pacchetto azionario rossonero per una cifra vicina ai 500 milioni di euro. Entro 18 mesi il passaggio definitivo a Bee Taechaubol. La soddisfazione di Berlusconi: «Finalmente trovato l'investitore».

MILANO - Nemmeno 12 ore fa eravamo qui a commentare la risposta negativa di Berlusconi alla proposta indecente di Mr. Bee, 1 miliardo di euro per l’acquisizione dell’Ac Milan. Eppure avevamo lasciato una porta aperta.
Erano almeno due i segnali che lasciavano presagire qualche improvviso colpo di scena a breve: innanzitutto la conferma da parte del numero uno rossonero di voler cedere una quota di minoranza del club rossonero, e poi la permanenza di Bee Techaubol a Milano anche dopo la riunione della scorsa notte. 

Ceduto il 48% del Milan per quasi 500 milioni
Oggi pomeriggio, all'incirca alle 16.00, sempre ad Arcore, Silvio Berlusconi ha di nuovo incontrato l’uomo d’affari thailandese per discutere la cessione di una fetta del Milan. E dopo mesi di trattative, alla presenza delle figlie Barbara, in veste di amministratore delegato del Milan, e Marina, in qualità di presidente Fininvest, oltre a diversi manager della holding di famiglia, l’ex premier e mr. Bee hanno trovato un’intesa sul passaggio del 48% di quote di minoranza della società rossonera. L’operazione porterà una cifra oscillante tra 450 e 500 milioni di euro nelle tasche di Berlusconi che resta quindi al vertice del club. 

L’inizio di una nuova era per il Milan
L’accordo permetterà a Silvio Berlusconi di restare socio di maggioranza del Milan per i prossimi 18 mesi, dopo di che Bee Taechaubol potrà prendere il timone della società, supportato dal folto gruppo dei suoi soci: la Ade Securities, società di brockeraggio finanziario in forte espansione, il cui fondatore è Mahmood Ebraheem Al Mahmood, già partner dell’Abu Dhabi Investment Authority di proprietà del patron del Manchester City, lo sceicco Al Mansour; la China Citic Bank, banca commerciale controllata dalla China International Trust and Investment Corporation (CITIC), con un patrimonio di oltre 475 miliardi di dollari, che fa capo al Governo cinese; e per finire il fondo di investimento Doyen Sports molto attivo nella gestione e compravendita dei calciatori, che dovrebbe garantire al Milan un fondamentale contributo nella gestione dell’imminente campagna acquisti.

Berlusconi: «Trovato l'investitore»
Braccato dai giornalisti a Segrate, Silvio Berlusconi ha commentato quanto accaduto fugando ogni ulteriore possibile dubbio sul positivo esito dell'operazione: «Investitore trovato nelle ultime 24 ore? Sì, sembra che sia possibile. Naturalmente mantengo maggioranza e la carica di presidente. C'è la possibilità che qualcuno che conosce bene i mercati asiatici possa sviluppare l'utilizzazione del brand commerciale del Milan in quei settori. Mihajlovic? Impressione ottima, una persona di livello. Non solo competente per quanto riguarda il calcio, ma anche di grande polso e con cui è anche possibile mantenere un confronto. Ibrahimovic? Abbiamo parlato di tante cose. L'età avanzata non mi consente di ricordare tutto. Non ci credete? Nemmeno io».

Oggi, venerdì 5 giugno 2015, al Milan è iniziata una nuova era.