17 settembre 2019
Aggiornato 01:00

Mugello amaro per Vale: dopo la sconfitta, la caduta nei test

Valentino Rossi scivola all'Arrabbiata 1 durante le prove delle gomme Michelin, il giorno dopo il Gran Premio, ma ne esce incolume. Come lui, traditi dagli insidiosi pneumatici francesi anche Jorge Lorenzo e Marc Marquez

SCARPERIA – Evidentemente questo non era l'anno giusto per Valentino Rossi al Mugello. Dopo aver mancato l'appuntamento con la vittoria nel Gran Premio di domenica, il Dottore è stato vittima di una spettacolare caduta anche nella giornata di test di lunedì. Vale è scivolato alla velocissima curva Arrabbiata 1, la stessa che aveva tratto in inganno già il collega Andrea Iannone nelle prove private di due settimane prima. Ma, a differenza del pilota di Vasto, che ha riportato un infortunio alla spalla sinistra, il pesarese è per fortuna uscito incolume dall'incidente, tornando ai box con addosso solo un po' di polvere.

Pneumatici pericolosi
Ma le nuove gomme Michelin, che dall'anno prossimo sostituiranno le Bridgestone ed erano proprio l'obiettivo su cui si sono concentrati tutti i piloti titolari durante questi test, non hanno tradito solamente il campione di Tavullia. A cadere sono stati anche il suo compagno di squadra (e vincitore della gara di domenica) Jorge Lorenzo, alla curva Materassi, e il rivale della Honda Marc Marquez, al Correntaio, anche loro senza riportare conseguenze fisiche. In mancanza di dichiarazioni ufficiali da parte dei piloti, per contratto, bisogna affidarsi alle voci di paddock per comprendere i motivi di queste scivolate. Che sembrano essere riconducibili all'imprevedibilità dei nuovi pneumatici: risultati buoni in termini prestazionali ma troppo bruschi nella perdita di aderenza quando l'usura comincia a farsi sentire. In questo modo i piloti faticano ad accorgersi del calo delle loro coperture, specialmente quella anteriore, e non hanno tempo di recuperare con lo sterzo, finendo dunque per terra. Proprio questi dubbi hanno convinto le squadre a saltare la simulazione completa di gara, che era stata prevista da Michelin sul finale della giornata. Un campanello d'allarme che i tecnici del gommista francese dovranno raccogliere, intensificando il lavoro al più presto in vista del debutto in gara fissato per l'anno prossimo.

Sempre Lorenzo al top
Oltre alle impressioni dei piloti, anche i tempi registrati durante le prove restano segreti, visto che le moto non sono state cronometrate ufficialmente. Secondo i dati ufficiosi, però, il più veloce sarebbe stato Jorge Lorenzo, che continua dunque il suo dominio già emerso durante il Gran Premio, con 1:47.7, ovvero solamente pochi millesimi peggio del miglior giro in gara. Alle sue spalle un Marc Marquez più efficace di quello visto il giorno precedente, staccato di un decimo, mentre Valentino Rossi non è riuscito a scendere sotto l'1:48. Ancora peggio è andata al ducatista Andrea Dovizioso, che non è riuscito ad adattare al meglio alle nuove gomme l'assetto della sua moto. Il prossimo test della MotoGP con le coperture transalpine è in programma a Brno a metà agosto.