Lewis Hamilton, una pole che cambia la storia
Il campione della Mercedes spazza via la sua maledizione sul circuito di Montecarlo, dove non era mai partito davanti a tutti. E regala una figuraccia al suo compagno-rivale Nico Rosberg, che qui giocava letteralmente in casa
MONTECARLO – La solita Mercedes, il solito Lewis Hamilton. Il passo falso del Gran Premio di Barcellona prendiamolo come una parentesi sfortunata. A Montecarlo, che per giunta è la gara di casa (anagraficamente e figurativamente) per il suo compagno-rivale Nico Rosberg, l'uomo da battere è tornato lui. Ha dominato le prove libere del giovedì; nell'ultimo turno del sabato mattina si è concesso anche di lasciar sfogare Rosberg e la Ferrari di Vettel, ma sapeva bene che nessuno era in grado di contendergli quella pole position che per lui, su questa pista, era sempre rimasta un tabù. E alla fine è andata così: i piccoli problemi di manovrabilità visti all'inizio delle qualifiche sono rapidamente svaniti, lasciando il posto solo ad un giro perfetto.
Nessuno come lui
Proprio quello che nel Principato gli era sempre sfuggito. Proprio quello che ci vuole su un circuito stretto e tortuoso come quello monegasco, dove partire davanti a tutti significa avere già mezza vittoria in tasca: «Nessuno poteva rovinarmi la festa oggi – ha sorriso a fine prove – Mi sono seduto qui a pensare agli anni scorsi e ai problemi che ho avuto, o a quando non sono stato abbastanza veloce. Penso che l'ultima volta in cui partii dalla pole position su questa pista fu il 2006, quando ancora correvo in GP2. Per questo oggi è un giorno molto speciale. Non è stata la sessione più facile del mondo, perché ho avuto difficoltà con le gomme, con l'ala, con il traffico e non ho trovato il ritmo fino agli ultimi giri. Ma questo rende la giornata ancora più speciale». A questo punto, la gara di domani diventa una semplice formalità? «Macché, non abbiamo fatto che metà del lavoro – ribatte il campione del mondo in carica – Domani c'è ancora molto da fare. C'è una gara lunghissima, con tantissimi giri, che sarà mentalmente e fisicamente impegnativa. Ma per ora sono solo così contento...».
Rosberg incredulo
Di fronte ad un Hamilton così c'era poco da fare, si diceva, e Nico Rosberg lo ha scoperto ai suoi danni. Messo di fronte al tempo stratosferico staccato dall'anglo-caraibico, il tedesco ha provato a fare di meglio, ma ha finito solo per sbagliare, bloccando la gomma, finendo largo alla Sainte Devote e rovinando così il suo ultimo giro a disposizione. Una doccia gelata per il vincitore dello scorso Gran Premio, che considerava la partenza al palo a Montecarlo sostanzialmente una sua proprietà privata, avendola firmata per ben due volte negli ultimi due anni. «Pensavo che le qualifiche sarebbero state a mio favore. Invece non è stato così – confessa a caldo, ancora incredulo, come un pugile suonato – Vedevo un distacco molto contenuto, pensavo di poter migliorare il mio tempo. Ma, al contrario di Lewis, il buon ritmo che avevo all'inizio l'ho perso verso la fine. Non ha funzionato, semplicemente questo». E se nemmeno su una pista amica Nico Rosberg è in grado di arginare lo scatenato Lewis Hamilton, la lotta per il Mondiale si mette davvero in salita.
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