28 febbraio 2021
Aggiornato 20:00
Qualifiche della Formula 1 a Barcellona

Mercedes deride la Ferrari: «Tutto qui?»

Le frecce d'argento monopolizzano la prima fila del Gran Premio di Spagna (con Rosberg stavolta davanti ad Hamilton), Vettel si ferma a quasi otto decimi. E Niki Lauda sfotte la sua ex squadra: «Non è poi così forte come pensavo»

BARCELLONA «La Ferrari? Non è poi così forte come pensavo». Se la ride Niki Lauda, quarant'anni fa icona della rossa, oggi presidente della grande rivale Mercedes. E, almeno per il momento, ne ha tutti i motivi. Se il Gran Premio di Spagna, sulla carta, doveva segnare l'inizio del vero testa a testa tra i due top team in lotta per il Mondiale, le qualifiche hanno sancito ancora una netta superiorità delle frecce d'argento. I tedeschi hanno ancora una volta monopolizzato la prima fila della griglia di partenza, lasciando Sebastian Vettel a leccarsi le ferite in terza posizione, staccato di poco meno di otto decimi. Un vantaggio sensibilmente aumentato rispetto all'ultimo weekend di gara, tanto da sorprendere perfino i vertici della casa di Stoccarda: «La cosa più importante – chiarisce Lauda a Sky Sport inglese – è che, partendo dalla prima fila, possiamo fare un buon lavoro. Anche se forse stavolta Lewis è stato un po' inferiore al solito, dovrò parlarci».

La rivincita di Rosberg
Il vero vincitore del sabato di Barcellona, infatti, è Nico Rosberg. Che non solo si è preso la rivincita rispetto al GP del Bahrein, dove in qualifica fu battuto proprio da Vettel, ma è riuscito addirittura a battere il suo compagno di squadra Lewis Hamilton, per la prima volta dell'anno. «Ne avevo bisogno, prima o poi – gongola a caldo – Ma è solo un piccolo passo nella direzione giusta: quella che porta alla vittoria della gara di domani. Avevo ancora in testa la sconfitta in Bahrein e volevo essere sicuro di non ripetere quell'errore. Così ho trovato il giusto ritmo nella Q2 e ha funzionato molto bene per me oggi. Una buona giornata in ufficio». Il pilota teutonico ha messo dunque fine ad una striscia di quattro pole consecutive del suo compagno di squadra. Un risultato importante anche se, come ha ribadito lui stesso, la verità la si conoscerà solo domani pomeriggio: «Partire davanti sarà un vantaggio particolarmente grande su questa pista, dove superare è più difficile – analizza – Ma anche la strategia sarà fondamentale e per questo è importante avere risparmiato un treno di gomme medie in più per la gara».

Hamilton aspetta la gara
Abituato com'è a festeggiare i suoi successi, il capolista della classifica iridata non si concede invece troppe parole per giustificare la batosta ricevuta dal compagno di box. L'unica motivazione che si limita ad indicare è quella che già aveva fatto scattare un primo campanello d'allarme ieri: i problemi di bilanciamento della vettura, apparsi oggi con grande evidenza durante la Q3, durante la quale è arrivato a bloccare le gomme per ben due volte. «Non penso di essere stato svantaggiato in nessun momento – commenta il campione del mondo in carica – ma onestamente non avevo il giusto passo oggi. E Rosberg ha svolto un ottimo lavoro. Non avevo il bilanciamento che volevo. Ho fatto del mio meglio in queste condizioni, ma domani c'è ancora tutto da giocare». E, come si suol dire, ride bene chi ride ultimo. Vero, Niki Lauda?