9 dicembre 2019
Aggiornato 13:00

Aprilia, per uscire dal tunnel ecco il cambio seamless

La tecnologia a cambiata diretta, come quella di Honda, Yamaha e Ducati, ha permesso di migliorare i tempi di un secondo al suo debutto nelle prove di lunedì a Jerez. Sarà questa la soluzione per invertire la rotta?

JEREZ – Finalmente qualche sprazzo di luce in fondo al tunnel della Aprilia. La casa di Noale, reduce da un ritorno in MotoGP segnato da esiti inferiori alle aspettative dei tifosi, ha tratto qualche motivo per sorridere prima dal Gran Premio di Jerez, centrando la zona punti con Alvaro Bautista, e poi dal test post-gara di lunedì, in cui ha portato al debutto assoluto il cambio seamless. Una tecnologia avanzata, più rapida e diretta sia in salita che in scalata di marcia, simile a quella già introdotta prima da Honda e poi da Yamaha e Ducati. E i risultati si sono visti: lo spagnolo ha staccato un impressionante 11° tempo, a soli 1.258 secondi dal leader Jorge Lorenzo, quasi un secondo più rapido del miglior giro stabilito dalla RS-GP nella gara del giorno precedente.

Cambio promosso
Bautista si è detto talmente felice di questa nuova soluzione che il suo debutto in gara potrebbe già avvenire da uno dei prossimi appuntamenti: «Una giornata molto positiva – commenta il responsabile di Aprilia Racing, Romano Albesiano – Per la prima volta abbiamo messo in pista, con un pilota ufficiale, la nostra tecnologia del cambio seamless, una soluzione particolare di Aprilia. Ed è stato molto apprezzata da Alvaro che ha subito trovato un netto vantaggio rispetto al cambio tradizionale. Quindi un pieno successo che ora ci impone di lavorare duramente per portarlo al più presto in gara, visto come è andata oggi credo che possa arrivare presto, nel giro delle prossime due o tre gare, diciamo che ci piacerebbe averlo al Mugello, al massimo a Barcellona».

Melandri lavora sul telaio
Marco Melandri, invece, i cui progressi restano tuttora più limitati rispetto a quelli del compagno di squadra, si è dedicato a provare nuove soluzioni di ciclistica, in particolare le configurazioni di telaio e forcellone. «Marco ha svolto il suo lavoro provando nuove idee di ciclistica – prosegue Albesiano – Qualcosa ci è piaciuto, altre cose meno e quindi su quel fronte dobbiamo ancora lavorare. In sintesi direi che, tra gara e test, chiudiamo molto bene questa trasferta a Jerez». Prove, quelle di lunedì, servite a fornire dati e conoscenze per la progettazione del prototipo che gareggerà nella stagione 2016, data originariamente prevista per il ritorno di Aprilia nella classe regina. «Giornate come questa sono fondamentali – chiarisce il team manager Fausto Gresini – soprattutto per noi che affrontiamo una stagione che deve farci imparare e crescere, ci aiutano a capire quali sono gli step che ci migliorano. Alla fine è arrivato anche un bel tempo di Alvaro con 1’39.766, ma in questi test è altrettanto importante capire le soluzioni da scartare. Ogni dato nuovo è importante, sia per comprendere dove indirizzare l’evoluzione tecnica sia per evitare le strade che non portano a nulla. Tutto serve per progredire nello sviluppo di un progetto così importante».