15 luglio 2020
Aggiornato 13:30
Il ricordo del campione scomparso in un incidente aereo

Rally Argentina, la dedica all'indimenticato Colin McRae

Il britannico della Citroen Kris Meeke commosso dopo aver vinto la sua prima gara nel Mondiale: «Questa è per Colin: lui ha fatto più di chiunque altro per la mia carriera e oggi non può essere qui a festeggiare con me»

SAN LUIS – Lacrime ed emozioni. Ed una dedica molto speciale: «Questa è per Colin». Il Colin in questione è McRae, l'ex campione del mondo rally scomparso nel 2007 a soli 39 anni per la caduta dell'elicottero a bordo del quale si trovava insieme al figlio Johnny, che di anni ne aveva appena 6, nei pressi della sua residenza scozzese. E a dedicargli la vittoria questa domenica è stato Kris Meeke, che di McRae fu amico e allievo. Il pilota della Citroen si è commosso dopo la sua prima vittoria in carriera nel Mondiale Rally, conquistata in Argentina, che lo ha reso il primo britannico ad aggiudicarsi una gara iridata dopo tredici anni di digiuno: l'ultima, nel Safari Rally 2002, fu firmata proprio da Colin McRae.

L'emozione del primo successo
«È stata una strada eccezionalmente lunga e l'uomo che ha fatto più di tutti non può essere qui a festeggiare con me. Colin mi aiutò fin dagli inizi – ha raccontato Meeke – e mi sostenne finanziariamente fino a portarmi nel campionato del mondo. Senza il suo supporto io non sarei qui. Ci sono state tante persone che mi hanno aiutato, ma sicuramente Colin è stato quello che ha ispirato la mia carriera». Ci sono voluti esattamente tredici anni dal suo rally di debutto perché Kris Meeke riuscisse a salire sul gradino più alto del podio: lo ha fatto in una gara dominata fin dalla partenza e chiusa con un comodo vantaggio di 18 secondi sul compagno di squadra Mads Ostberg. «Tutto è andato bene finché siamo arrivati alla fine dell'ultima prova speciale – ha proseguito – Una volta tagliato il traguardo, sono stato sopraffatto dalle emozioni. Ci vorrà tempo per superarle. Non avevo iniziato il rally puntando alla vittoria, speravo solo di non commettere errori. La gara è stata difficile, ma io ero fiducioso e la mia vettura solida e affidabile. Tutti i nostri avversari hanno avuto problemi e così siamo riusciti a portare a casa la doppietta».

Sei spettatori in ospedale
Il rally di Argentina è stato pieno di colpi di scena e anche di qualche dramma. Molti gli incidenti, tra i quali quelli che hanno tolto di mezzo i due piloti ufficiali Volkswagen (il leader del Mondiale Sebastien Ogier e il suo compagno di squadra Andreas Mikkelsen) e il rivale della Hyundai Hayden Paddon. Particolarmente grave l'incidente di quest'ultimo: nella sua uscita di strada a Capilla del Monte San Marcos, dalla quale il pilota è uscito illeso, sono stati coinvolti sei spettatori, tutti ricoverati in ospedale, uno dei quali in terapia intensiva. Per questo motivo la prova speciale è stata dapprima interrotta e poi cancellata. Tra gli incidenti, da segnalare anche quello del pilota di casa David Nalbandian, più noto come ex tennista (fu finalista a Wimbledon nel 2002): anche per lui, per fortuna, nessuna conseguenza fisica.