19 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Cessione Milan

Milan, si infittisce il mistero Bee-Lee e Marina Berlusconi impone il silenzio

Intervenuta a margine dell’assemblea di Mondadori, la primogenita di Silvio Berlusconi ha affermato che «sono state dette tante cose non vere» sulla cessione del Milan. Nel frattempo un uomo di Bee Taechaubol ha annunciato l’intenzione di acquistare subito la maggioranza del club, mentre si attende l’arrivo di Richard Lee, a capo della cordata cinese.

MILANO - Si fa presto a dire «È una fase molto delicata, si impone il silenzio», mentre è in gioco il futuro di uno dei club calcistici più famosi, blasonati e amati al mondo. Eppure è quello che ha preteso stamattina Marina Berlusconi, presidente di Fininvest, a margine dell'assemblea di Mondadori a Segrate (Milano), altra società della quale è presidente. La primogenita del numero uno dell’Ac Milan ha inoltre provveduto a gettare fumo negli occhi dei giornalisti presenti con alcune dichiarazioni buttate lì con l’obiettivo probabilmente di depistare gli attenti analisti e commentatori della faccenda: «Sono state dette tante cose inesatte e non vere».

PORTAVOCE DI BEE: «VOGLIAMO LA MAGGIORANZA» - Probabilmente ha ragione Lady Marina. Si registrano continuamente colpi di scena che azzerano completamente quanto sostenuto fino al giorno prima e non passa giorno senza che venga fuori qualche clamorosa novità sulla complicata trattativa che alla fine porterà il marchio Milan in Oriente. Ieri è stata la volta di una portavoce della Thai Prime, fondo di investimento di cui Bee Taechaubol è a capo, che all’Ansa ha rilasciato dichiarazioni forti, parole che non hanno mancato di scuotere l’ambiente: «Mr. Bee vuole il Milan, non una piccola fetta ma una quota di maggioranza». Per poi aggiungere che il capo della cordata thailandese sarà a Milano nel fine settimane «con l'obiettivo di acquistare da subito una quota di maggioranza della società rossonera». 

CON MR. BEE ANCHE IL FONDO DOYEN - Sempre a proposito di Mr Bee, in partenza da Bangkok direzione Milano, dopo una breve tappa in Gran Bretagna, ieri ha preso corpo l’indiscrezione secondo cui all’interno della sua cordata ci sarebbe anche Nelio Lucas, gestore del fondo d'investimento Doyen Sports, un fondo globale di investimento nato in Brasile e con sedi europee a Londra e Istanbul, attivo nel settore investimenti (miniere, metalli, infrastrutture) ma anche nella gestione di atleti e soprattutto calciatori, tra cui Radamel Falcao, Kondogbia e Felipe Anderson. 

Ad offuscare le certezze di buona parte della stampa sul buon esito dell’operazione Berlusconi-Bee, la notizie filtrate da Arcore secondo cui l’offerta dell’uomo d’affari thailandese sarebbe al ribasso (750 milioni di euro, debiti compresi) e il presidente onorario del Milan non avrebbe gradito.

NEI PROSSIMI GIORNI ATTESO AD ARCORE ANCHE MR. LEE - Ecco perché pare si sia cautelato lasciando aperta la porta di Villa San Martino a Richard Lee, a capo dell’altra misteriosa cordata cinese, considerata più solida e anche più munifica (pare che la valutazione «cinese» del Milan superi il miliardo). Nei prossimi giorni è atteso a Milano anche Mr. Lee, a cui toccherà il compito di dissuadere Berlusconi dall’intenzione di cedere il club rossonero a Bee Taechaubol ed accettare l’offerta cinese, anche a costo di pagare la penale di circa 50 milioni di euro, prevista dal precontratto firmato dall’ex presidente del Consiglio e Mr. Bee in caso di fallimento dell’operazione.

Siamo alla stretta finale, entro la fine di aprile sapremo in che mani finirà l’ex club più titolato al mondo.