22 gennaio 2022
Aggiornato 04:30
C'è comunque soddisfazione nelle dichiarazioni dei piloti della rossa

Ducati, sfuma il successo: «Ma il momento buio è passato»

Nonostante la vittoria mancata per un soffio, il duo di Borgo Panigale è contento. Dovizioso: «Abbiamo superato il periodo difficile e siamo in grado di lottare». Iannone: «Il duro lavoro ci ha consegnato una moto eccezionale»

LOSAIL – La rossa vede rosa. Certo, un po' di amaro in bocca c'è, e come potrebbe essere diversamente? Sembrava che la lunga attesa per il ritorno sul gradino più alto del podio, che alla Ducati manca dal 2010, fosse finalmente sul punto di finire. E lo stesso Andrea Dovizioso, già campione del mondo ma solo in classe 125, è arrivato a un soffio dal suo primo tanto atteso successo in classe regina. Ma nonostante entrambi abbiano visto sfumare il loro sogno proprio sul più bello, decidono di concentrarsi sul lato positivo di questa gara.

IL LUNGO INCUBO È FINITO – Anche se è mancato il bersaglio grosso, infatti, il Gran Premio del Qatar ha comunque in un certo senso rappresentato l'uscita dal tunnel per la casa di Borgo Panigale e per il suo pilota di punta. «La mia seconda posizione nel Gran Premio inaugurale è ottima – sostiene Dovizioso – Sono molto felice di avere superato tutto ciò che ho attraversato e di aver potuto lottare per la vittoria». Qualcosa di cui recriminare, però, Dovi ce l'ha. E con se stesso. Se non fosse stato per quel lungo al penultimo giro, subito dopo aver scavalcato Valentino Rossi in rettilineo, infatti, il successo sarebbe stato suo. «Nell'ultimo giro ho spinto davvero al massimo – racconta – Ma non avevo più aderenza al limite nelle gomme perciò era impossibile cercare di attaccare Valentino, nonostante il mio passo sul giro fosse davvero buono». Peccato.

IANNONE FESTEGGIA IL PRIMO PODIO IN CARRIERA – Decisamente più soddisfacente, invece, l'esito della gara per il suo compagno di squadra Andrea Iannone. Che è arrivato alle sue spalle, in terza posizione, ma centrando il suo primo podio in carriera in MotoGP. Un momento da ricordare, per lui: «Sono molto contento per i ragazzi della Ducati – commenta il pilota di Vasto – Quest'inverno il lavoro è stato incredibile e la moto è migliorata molto. Sono davvero, davvero contento». In fondo, più che il risultato della gara, quello che conta davvero è questo: avere costruito una moto finalmente in grado di battersela ad armi pari con le favorite rivali giapponesi Honda e Yamaha. Forse addirittura con un piccolo vantaggio. Il campionato del mondo, dopotutto, è appena iniziato.