10 dicembre 2019
Aggiornato 04:00

Alonso salta gli ultimi test, a rischio il primo GP

Riflettori puntati sulla conferenza stampa del boss della McLaren Ron Dennis: «Saranno i medici a decidere se Fernando correrà o no». In pista fa discutere il primo guasto dell'invincibile Mercedes. Ferrari opaca.

BARCELLONA – Si alza il sipario sull'ultima tornata di test pre-stagionali a Barcellona e il protagonista è il grande assente, Fernando Alonso. Mentre la sua McLaren, oggi nelle mani del compagno di squadra Jenson Button, è riuscita a percorrere solo sette giri prima di essere fermata dall'ennesimo problema tecnico (stavolta al sistema idraulico), i riflettori sono stati tutti puntati sulla conferenza stampa del fondatore del team Ron Dennis.

Dalle sue parole, infatti, sono emersi alcuni dettagli dell'incidente che le prime ricostruzioni avevano smentito. «Perché ha passato tre giorni in ospedale? Perché ha perso conoscenza, anche se per un breve periodo – ha ammesso – Come sempre capita in caso di potenziali traumi cranici, è stato sedato all'ospedale. Ma le successive tac hanno escluso qualsiasi conseguenza fisica: Fernando sta bene. È completamente lucido, parla, vuole guidare. Però i medici gli hanno consigliato un riposo precauzionale e noi non intendiamo andare contro i loro consigli».

Nei quattro giorni di prove di questa settimana sulla sua pista di casa, a Barcellona, sarà dunque il collaudatore Kevin Magnussen a prendere il suo posto. Ma a prendere la decisione definitiva se l'asturiano correrà o meno il Gran Premio inaugurale della stagione in Australia saranno di nuovo i medici. «Non vedo motivi per cui non dovrebbe correre, ma non sono un dottore – ha aggiunto Dennis – Non sarò io a dire sì o no». Come a dire che c'è ancora la possibilità di non vedere lo spagnolo sulla griglia di partenza di Melbourne. L'ennesima tegola su questo tormentato inverno del team di Woking.

PRIMI GUAI ANCHE IN CASA MERCEDES – Quanto all'esito della pista, la vera notizia di oggi è che persino l'invincibile armata Mercedes ha dato qualche segno di cedimento. Dopo soli 48 giri, la vettura, affidata oggi al campione del mondo in carica Lewis Hamilton, è stata vittima di un guasto all'MGU-K, il sistema di recupero di energia che già aveva causato molti grattacapi alla stessa McLaren la settimana scorsa. Per le frecce d'argento si tratta del primo guasto dall'inizio delle prove invernali, che ha messo fine anticipatamente alla loro giornata di prove. Hamilton, che aveva dominato la sessione del mattino, è così scivolato gradualmente fino al terzo posto finale.

Il miglior tempo è andato invece a Felipe Massa, che per la prima volta ha messo in mostra il vero potenziale della nuova Williams: 1.23.500 il suo crono, con quasi sette decimi di vantaggio sulla Sauber di Marcus Ericsson. Giornata interlocutoria, invece, quella della Ferrari, che non è andata oltre la sesta posizione con Kimi Raikkonen al volante.