22 settembre 2020
Aggiornato 16:00
Calcio | Serie A

Berlusconi-Milan, è tempo di grandi manovre

Mentre la squadra di Pippo Inzaghi cerca di tirarsi fuori da una crisi di gioco e risultati, la società muove passi importanti verso una profonda rivoluzione, dall’ingresso di nuovi partner finanziari alla costruzione dello stadio di proprietà. I tifosi intanto sperano, perché così il Milan non si riconosce più.

MILANO - Finalmente una scossa sembra smuovere dalle fondamenta l’inquietante calma piatta che stava per soffocare il Milan e i milanisti. Mentre la squadra di Pippo Inzaghi continua a navigare nelle acque torbide di metà classifica, senza peraltro alcuna concreta speranza di risalita nelle posizioni prestigiose del campionato di serie A, qualcuno ai piani alti di via Aldo Rossi inizia a porre le base per un decisivo passo verso una rivoluzione societaria epocale.
Da una parte Barbara Berlusconi che continua a mostrarsi attenta a tutto ciò che accade nei mercati mediorientali (a lei si deve il prolungamento e arricchimento del contratto con lo sponsor Fly Emirates), dall'altra il Cavaliere che, senza tralasciare l’appoggio alla squadra, anche oggi visitata nel centro sportivo di Milanello, è al lavoro su altri fronti. Uno di questi riguarda una figura che sembra stagliarsi all’orizzonte del nuovo universo Milan. Si tratta del magnate cinese Wang Janlin, proprietario del colosso Wanda Group che appena tre giorni fa ha ufficializzato l’acquisto di Infront, per una cifra di poco superiore al miliardo di euro (per la precisione 1,050 miliardi di euro).
Fare un rapido collegamento tra Dalian Wanda è il Milan non è un esercizio di eccessiva fantasia. È noto a tutti che Infront sia ormai da 5 anni l’advisor scelto dal club rossonero per la raccolta degli sponsor. E non è un segreto neppure l’amicizia tra il numero Marco Bogarelli (presidente di Infront Italy e in passato uomo Mediaset) e Adriano Galliani. 

BOGARELLI: «NON È ESCLUSO L’INGRESSO DI JANLIN NEL MILAN» - È stato proprio il numero uno di Infront a fare chiarezza sulla situazione Wanda e a ipotizzare un possibile interessamento di Wang Janlin per un pacchetto di quote azionarie del Milan: «Penso che per questo gruppo cinese entrare negli stadi possa essere una naturale evoluzione. Wanda è già presente nell’entertainment. Sono i numeri uno nel box office in Cina e negli Usa, quindi il gruppo nostro azionista è leader nel mercato. Perciò l’ingresso dei cinesi nei progetti per i nuovi stadi, ad esempio il Milan, non è escluso perché è un’opportunità in più, le competenze ci sono, i mezzi per investire pure, il momento è quello giusto perché quando si fa un investimento finanziario si guarda a un ciclo di almeno 5 anni e i 5 che abbiamo avanti ci consentirebbero di essere un’opportunità per produrlo».
A tal proposito, vale la pena ricordare che Janlin poche settimane fa ha rilevato il 20% di azioni dell’Atletico Madrid per circa 45 milioni di lire, confermando un interesse sempre crescente per il calcio europeo.

LE RIVELAZIONI DI BEN AMMAR - Ultima considerazione per avvalorare l’ipotesi di un prepotente ingresso cinese nel pacchetto azionario rossonero, le recenti parole pronunciate il 22 gennaio dall’imprenditore tunisino e grande amico di Silvio Berlusconi Tarak Ben Ammar: «Non credo che Berlusconi si priverà del Milan, magari sarà aperto a nuovi azionisti. Il brand Milan è molto conosciuto e potrebbe darsi che si aprirà a una borsa asiatica. Credo si stia valutando l'ingresso di nuovi soci, mercato arabo e cinese soprattutto, dove hanno grandi quantità di capitali».
Più che una profezia vincente quella del ricco imprenditore nordafricano sembra piuttosto una semplice indiscrezione rivelata in anteprima.

MILAN, CHIUSURA DEL BILANCIO 2014 A -60 MILIONI - Sempre per restare in ambito finanziario, c’è da sottolineare una importante decisione di Silvio Berlusconi che potrebbe coinvolgere anche il Milan: «Fininvest ha avviato il collocamento sul mercato del 7,79% del capitale di Mediaset attraverso una procedura di accelerated bookbuilding presso investitori istituzionali. La finanziaria che fa capo a Silvio Berlusconi detiene oggi il 41,28% del gruppo televisivo e scenderà così al 33,4%. Questa operazione consentirà alla famiglia Berlusconi di proseguire nel rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale della società e di agevolare eventuali investimenti in un’ottica di diversificazione del portafoglio azionario».
Comprensibile leggere tra le righe di questo il comunicato un possibile ritorno anche per il club rossonero visto che questa operazione potrebbe portare nelle casse della Fininvest circa 400 milioni e chissà che una parte di questa cifra possa essere reinvestita nel Milan. Anche perché tra qualche giorno verrà ufficializzato il bilancio del 2014 del club che si chiuderà con un importante passivo di circa 60 milioni di euro, quasi 50 in più rispetto alla precedente annata. 

DE JONG PRONTO AL RIENTRO CONTRO L’EMPOLI - Chiusura dedicata al calcio giocato. Il Milan è atteso da un confronto delicato contro l’Empoli domenica a San Siro alle 12.30. Oggi pranzo alle 9.00 poi allenamento all’ora della partita. Tutto pronto per il rientro di Nigel De Jong in mezzo al campo, nulla da fare invece per Montolivo. La formazione che Pippo Inzaghi potrebbe schierare contro i toscani è la seguente: Diego Lopez in porta; Rami (o Zaccardo), Alex, Paletta e Antonelli in difesa; De Jong e Poli a centrocampo; terzetto di trequartisti formato da Bonaventura, Honda e Menez; e per finire Mattia Destro al centro dell’attacco.