21 maggio 2019
Aggiornato 04:30
Calcio | Serie A

Napoli, Gabbiadini apre la caccia a Roma e Juve

Il Napoli presenta l'attaccante ex Sampdoria e Strinic: «Ringrazio tutti i tifosi perchè ho capito tante cose dal mio arrivo e spero di fare sempre meglio in campo». De Laurentiis: «Napoli-Juve derby nazionale»

NAPOLI - Manolo Gabbiadini è arrivato a Napoli come una star ed il suo primo pensiero è stato proprio per l'accoglienza ricevuta. «Difficile da descrivere - dice a Castelvolturno nel giorno della presentazione - bisogna viverla. Sapevo che Napoli è una citta un po' così, ma ringrazio tutti i tifosi perchè ho capito tante cose dal mio arrivo e spero di fare sempre meglio in campo». Obiettivi personali? «Dare un contributo, sono qua per questo». Però, parlando di Roma e Juve «il calcio è bello perchè non si sa mai, noi lavoriamo giorno dopo giorno e tireremo le somme solo dopo la fine del campionato». Domenica Napoli-Juve: «Decide il mister chi gioca, fisicamente sono pronto ma spetta a lui. Proiezioni del Napoli? Pensiamo partita per partita, siamo concentrati sulla Juve».

Ua trattativa semplice per il ds Bigon: «Non è stata particolarmente complessa, sono anni che seguo Manolo ed ogni sessione di mercato facevo sondaggi col suo agente per capire i margini. In questa sessione sono coincise diverse situazioni che coinvolgevano anche Juventus e Sampdoria. Ci siamo concentrati sulla fascia sinistra con Strinic e sull'attacco con Gabbiadini. Tra dieci giorni si dirà che il Napoli sarà fermo, ma nei due reparti che dovevamo rafforzare abbiamo fatto. Poi magari in futuro può arrivare un'idea interessante che valuteremo».

Presentato anche Ivan Strinic, ex Hajudk Spalato. «Conoscevo già Napoli, da piccolino seguivo il calcio italiano ed arrivare qui è come se si avverasse un desiderio» ha detto il croato. «Il rapporto con Benitez ha avuto molta importanza. E' un allenatore che ha vinto grandi trofei e già in questi giorni ho visto quanto è bravo». Ultima batuta sui trentamila del san Paolo per l'allenamento a porte aperte: «E' stato strano ed incredibile vederne così tanti di mattina, ho capito quanto i tifosi tengono alla squadra».

De Laurentiis: Napoli-Juve derby nazionale - Napoli contro Juve, atto numero 159. Repubblica lo affronta con una intervista di Marco Azzi al presidente azzurro Aurelio De Laurentiis. «Per me - dice - è il derby nazionale: la Juve non è una squadra torinese, ha un tifo trasversale in tutta l'Italia, perfino nella nostra città. Ma Il Napoli è la bandiera del meridione». Mai provato invidia: «Alla Juve ruberei solo la continuità: il club bianconero ha una proprietà storica e consolidata. Il Napoli invece è mio da appena due lustri». «Mi sento un paladino di Camelot». Bentitez? «Spero che Rafa resti con noi. Con la qualità di uomini come lui, cresce meglio tutto il contesto. L'incertezza sul suo futuro non mi preoccupa, però. Mazzarri ci ha lasciati dopo quattro anni e un secondo posto, ma siamo riusciti a sostituirlo con un allenatore esperto e di alto livello. Succederà lo stesso anche con Benitez, nel caso: il Napoli continuerà ad avere una guida dello stesso livello per preparazione e capacità».

Un peccato giocarla in uno stadio non all'altezza: «Ci sarà perfino una parte di curva inagibile. Purtroppo il Comune è sempre più assente e io sono preoccupato: per il futuro del calcio a Napoli e di tutta la città. I ritardi dipendono dall'amministrazione, giganteschi. Il nostro stadio è inadeguato, manca anche la manutenzione: ci siamo vergognati d'ospitare club come Bayern, Arsenal, Manchester». Partita speciale: per 50 mila. «Stavolta il San Paolo potrà riempirsi e ne sono felice. Sarà anche l'occasione per onorare un grande artista come Pino Daniele».