22 febbraio 2020
Aggiornato 16:00
Calciomercato

Milan-Inter: dopo Okaka, derby di mercato anche per Cerci

Decisamente poco fantasiosi i dirigenti delle due squadre meneghine. Incappati in una delle peggiori stagione per entrambe le società, adesso Milan e Inter hanno ingaggiato una guerra dei poveri scatenandosi sugli stessi obiettivi di mercato.

Dopo 14 giornate di campionato Milano è alla canna del gas. 21 punti su 42 per i rossoneri, appena 17 per i nerazzurri che nel frattempo hanno all’attivo anche l’esonero dell’allenatore ed una serie di magagne per risolvere le quali non sarebbe sufficiente nemmeno Sherlock Holmes.

In questi giorni è tutto un susseguirsi di analisi, dibattiti, vertici, summit, ma la verità è una sola: malgrado gli sconsiderati proclami della vigilia, sia da una parte che dall’altra del Naviglio, Milan e Inter sono due squadre mediocri, costruite male e gestite peggio, e i risultati arrivati quasi a metà stagione sono perfettamente in linea con quanto mostrato finora dai rossonerazzurri.

Guardando la situazione attuale delle due società, fa quasi sorridere il disperato tentativo di Adriano Galliani di riportare in vita (dopo circa un trentennio di oblio) il team di «all stars» formato dai giocatori di entrambe le squadre, buono per le esibizioni di fine stagione, per le feste patronali del Venerdì Santo e per qualche partita benefica in favore dei parenti degli ex-calciatori caduti in disgrazia.

Al di fuori delle logiche di calcio-cabaret resta la drammatica situazione dei due club meneghini, crollati miseramente proprio nel weekend dedicato alle festività del patrono milanese, Sant’Ambrogio. Il Milan è uscito sconfitto miseramente dal confronto con il Genoa, attualmente terzo in classifica; l’Inter ha fatto ancora peggio, rimediando uno scoppolone casalingo contro quell’Udinese che nemmeno una settimana fa aveva lasciato le penne a San Siro contro i rossoneri.

Difficile venire a capo di tanta incapacità gestionale da parte delle due società, così, come sempre accade in questi casi, la panacea per risolvere ogni problema diventa il mercato. E, sorpresa delle sorprese, cosa emerge in maniera inequivocabile? Che le due squadre di Milano sembrano pronte ad azzuffarsi per gli stessi ossi, quanto saporiti e buoni da mangiare è tutto da verificare.

Dopo le chiacchiere relativa al centravanti della Sampdoria Okaka, protagonista della stagione della vita in maglia blucerchiata, ancora dubbioso sull’opportunità di rinnovare il contratto con il club del presidente Ferrero e per questo entrato immediatamente nei radar di Inter e Milan, nelle ultime ore è tornato in auge un altro nome che potrebbe scatenare una guerra tra bande a Milano, Alessio Cerci.

Come ricorderete, l’esterno di Valmontone è stato sedotto e abbandonato da Galliani nel recente mercato estivo. Alla fine Cairo è riuscito a venderlo negli ultimi giorni di agosto all’Atletico Madrid, ma l’ambientamento alla corte di Diego Pablo Simeone si è rivelato più complicato del previsto e infatti Cerci a Madrid non gioca praticamente mai. Ovvio quindi il desiderio da parte del calciatore di tornare prima possibile a casa e l’Inter, annusato l’affare, si è già mossa rapidamente per spuntare un prestito gratuito con la dirigenza dei colchoneros.  

Nelle ultime ore però sembra che Galliani sia stato improvvisamente colto da un ritorno di fiamma per l’ex granata. Pare addirittura che l’amministratore delegato rossonero, ormai spazientito dai risultati scadenti di Fernando Torres al Milan, sia pronto a proporre all’Atletico Madrid un clamoroso scambio di prestiti che vorrebbe dire doppio ritorno a casa: per El Nino sulle rive del Manzanarre, e per Cerci a Milano, sponda milanista.

Però, quanta fantasia i dirigenti delle due squadre meneghine…