2 dicembre 2020
Aggiornato 23:00
GP San Marino | MotoGP - Gara

Diciotto anni dopo è ancora Valentino Rossi. Che spettacolo!

Misano terra di casa, terra di conquista per il Dottore, ancora una volta. La più bella. Sul podio con lui Lorenzo e Pedrosa. Marquez si sdraia, è 15°

MISANO ADRIATICO - Standing ovation per il Dottore! Il colore della vittoria nel GP di San Marino e della Riviera di Rimini torna ad essere il giallo di Valentino Rossi, diciotto anni e ventisette giorni dopo la prima volta a Brno. Nella storia mai nessuno come lui. A podio anche Lorenzo, secondo, e Pedrosa, terzo. Fanno festa anche gli italiani della Ducati: Dovizioso quarto e Iannone quinto. L'unico che non ride, questa volta per davvero, è Marc Marquez, caduto proprio mentre era in lotta con Rossi e giunto al traguardo addirittura in 15esima posizione. Una gara da incorniciare per le Yamaha, favorite su questo tracciato, ma che scrive soprattutto l'ennesimo capitolo della storia di un campione che a 35 anni suonati, con nove titoli mondiali in bacheca, non smette mai di stupire e vincere! Ma iniziamo il nostro racconto dallo start.

PARTENZA - Dalle prime due file scattano i protagonisti più attesi: il poleman Lorenzo, seguito dai beniamini di casa Iannone e Rossi, poi le due Honda di Marquez e Pedrosa e la Ducati ufficiale di Dovizioso. Spenti i semafori, Lorenzo è una scheggia e mantiene la testa, dietro di lui Iannone si fa infilare alla prima curva da Rossi, secondo, e Marquez, terzo. Dovizioso si mette subito in quinta posizione, mentre Pedrosa parte male e si fa inghiottire nel groppone degli inseguitori.

ROSSI AL COMANDO - Dopo un giro i primi tre prendono già il largo con Rossi e Marquez in bagarre curva dopo curva. Terzo giro da panico e spettatori che scattano in piedi sulle tribune: Valentino attacca il compagno di squadra e al secondo tentativo si prende la testa della corsa. Ne approfitta anche Marquez che infila a sua volta Lorenzo e si inserisce così tra le due Yamaha. Più indietro Pedrosa si scrolla di dosso Paul Espargarò, Smith e Bradl, passa anche Dovizioso e si incolla agli scarichi di Iannone.

MARQUEZ OUT - Al settimo giro attacco deciso di Pedrosa che manda largo Iannone con una carenata e lo costringe a subire il sorpasso anche di Dovizioso. Da segnalare la caduta di Bradl (era ottavo). In testa Rossi e Marquez fanno il vuoto con Lorenzo, terzo, staccato di +1.478 dal leader del mondiale. Poi colpo di scena: Marquez perde l’anteriore e scivola con la moto che si spegne! Lo spagnolo si rialza, i commissari di pista provano a spingerlo, la sua Honda si riaccende ma quando riparte lo fa dall’ultima posizione. È il primo vero errore stagionale per lui, proprio sul tracciato di casa di Valentino Rossi che a questo punto deve difendersi solo da Lorenzo, che però ha un ritardo di +2.6 secondi.

METÀ GARA - Le tribune, sul circuito intitolato a Marco Simoncelli, sono una marea gialla in festa. Rossi saldamente al comando, seguito da lontano (+2.534 al 16° giro) da Jorge Lorenzo. Marquez, ultimo, è quasi a rischio doppiaggio. In terza posizione c’è Pedrosa, poi a seguire le Ducati di Dovizioso e Iannone. Staccatissimo il gruppetto in lotta per il sesto posto formato da P.Espargarò, Smith, Bautista, Crutchlow.

ROSSI C'È, ROSSI VINCE! - Ultima curva, la leggenda vivente impenna la sua M1 e passa sul traguardo come piace fare a lui: dito al cielo, su una ruota e un grido che da sotto il casco si unisce a quelli dalle tribune e dai box che fanno tremare tutta la riviera romagnola, e non solo quella! Il dominio spagnolo è finalmente finito, almeno per un giorno. Sul podio di Misano si alza il tricolore e si urla a squarciagola l'inno di Mameli. Che spettacolo!