5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
Calcio | As Roma

Sabatini: «Benatia non aveva più motivazioni»

Il d.s. giallorosso a tutto campo: «Abbiamo venduto il simulacro di Benatia, lotteremo per lo scudetto. Strootman sarà il nostro acquisto per gennaio, quando troverà la sua massima condizione. Lotito parla da padrone»

ROMA - Il ds della Roma, Walter Sabatini, vive «una dimensione di inquietudine permanente nel cercare di vedere sempre ciò che si può fare» ed allora anche se è finito il pensiero va al mercato. Si comincia da Strootman: «Sarà il nostro acquisto per gennaio, quando troverà la sua massima condizione. Non è sul mercato». Rabiot? «È un giocatore che vorremmo e che tratteremo». Destro? «Non ho mai pensato di cederlo».

Gli argomenti caldi - «A maggio dissi in questa sede che il prezzo per Benatia sarebbe stato 61 milioni, ma quello era il prezzo per il monolite Benatia. A 28 milioni più 4 ho venduto il simulacro Benatia. Non aveva più motivazioni. Adesso però basta parlarne ce lo ha chiesto anche il Bayern». Nel capitolo cessioni anche Dodò. «E' stato ceduto per salvargli la vita perché questo ambiente lo ha sempre bastonato».

Capitolo stipendi - La Roma viene accusata di strapagare i calciatori. «La Roma non li strapaga, compra i giocatori per quello che valgono. Io divido i calciatori in tre prezzi: da 0 a 4, da 4 a 12 e da 12 a 61. A volte paghiamo il calciatore anche meno del giusto». Obiettivi? Per lo scudetto «tutte le squadre si sono rinforzate. Sicuramente noi abbiamo ridotto il gap di 17 punti dell'anno scorso. Se per lo scudetto rinuncerei a un mese di sigarette? No, chiedetemi qualcos'altro. Un uomo può rinunciare ad altre cose, ma la sigaretta per me sarebbe celebrativa». Iturbe troverà una sintesi al suo modo di essere.
Maicon per venire alla Roma ha «rifiutato una cifra incommensurabile al Manchester City. Quindi inorridisco a sentir parlare di lui come furbetto. Tutti noi viviamo tre vite: quella pubblica, quella privata e quella segreta. Lasciamogli la sua vita segreta, perché resta un grandissimo professionista».

Che può fare la Roma in Champions League? «Intanto la Roma incontrerà la prossima settimana la squadra più forte del girone ed è la meno celebrata, cioè il Cska Mosca. Viene snobbata perché gioca in un campionato meno celebrato».

Infine la stilettata su Lotito: «Ovviamente mi inquieta un po' parlare di Lotito, da romantico non posso dimenticare che è stato il mio presidente. Da lui pretenderei che non dica che qualcuno non può parlare perché dipendente, i dipendenti parlano a condizione che rispettino tutti. Quando parla De Rossi sarà meglio che tutti lo ascoltassero, non dice cose banali e non è stato offensivo. Il suo presenzialismo? È anche divertente, lo fa in contrapposizione con i tifosi della Lazio, ha titolo per farlo».

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