19 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Calcio | Brasile 2014

Brasile in semifinale, ma non ci sarà Neymar

La Selecao di Felipe Scolari sfrutta i suoi centrali, Thiago Silva con il ginocchio e David Luiz con un missile, per superare una bella Colombia e pensare ora alla Germania. Ma la paura è per Neymar. Una ginocchiata nei minuti finali lo manda ko e c'è apprensione per le sue condizioni.

RIO - Sarà Brasile-Germania la prima semifinale del mondiale dei mondiali. La Selecao di Felipe Scolari sfrutta i suoi centrali, Thiago Silva con il ginocchio e David Luiz con un missile, per superare una bella Colombia e pensare ora alla Germania. Ma la paura è per Neymar. Una ginocchiata nei minuti finali lo manda ko e c'è apprensione per le sue condizioni. L'ennesima partita da psicologi per la selezione verdeoro.

Il Brasile fa il Brasile nel primo tempo. Se alla mezzora avesse tre gol di vantaggio ci sarebbe soltanto da togliersi il cappello. Ed invece la Colombia resiste con i denti e nella ripresa è un'altra partita con il Brasile che non vince le proprie paure ed addirittura rischia di subire il pareggio dopo il 2-1 di James Rodriguez su rigore. Brasile-Germania, la solidità teutonica contro un popolo intero. Dalla parte dei verdeoro c'è anche la statistica. Chi batte la Germania in semifinale vince sempre il titolo.
La selezione di Scolari sembra invasata nel primo tempo. Pronti via ed è già 1-0. Calcio d'angolo dalla sinistra; Thiago Silva sul secondo palo lasciato libero e padroni di casa in vantaggio. Primo tempo tutta fantasia, zero tattica. Un sinistro di Cuadrado è deviato in angolo da Julio Cesar. Al quarto d'ora ancora Brasile: David Luiz arriva a pochi centimetri da deviare una conclusione di Hulk in rete. Juan Zuñiga libera; Hulk e Fernandinho chiamano ancora il portiere della Colombia a superarsi. Il ritmo è altissimo ed è un tiro al bersaglio.

Hulk, Marcelo, David Luiz. Ospina salva sempre e su tutti. Alla fine il Brasile fa partire ben undici conclusioni verso la porta avversaria. E' il Brasile che fa il Brasile. Nella ripresa è altra partita. La Colombia è più presente. Il Brasile controlla. Gol annullato a Yepes per fuorigioco. Al 69' un missile di David Luiz mette il sigillo. Ma la partita non è ancora chiusa. La Colombia attacca e trova il 2-1 su rigore con James Rodriguez, incoronato a fine partita come campione da davanti al pubblico brasiliano. I cafeteros attaccano. E' un assedio ma la Colombia non sfonda. Brasile in finale, un altro passo verso il Maracanà.

Mondiale finito per Neymar - Frattura della terza vertebra lombare, prognosi di un mese e mondiale finito. I quarti di finale lasciano uno strascico pesante al Brasile che perde Neymar, l'attaccante vittima di una ginocchiata del colombiano Zuniga sul finire del match disputato ieri a Fortaleza e vinto 2-1 contro la Colombia. Il giocatore, uscito in barella, è stato sottoposto ad esami prima in una clinica privata e poi all'ospedale di Fortaleza. Successivamente ha raggiunto i compagni nel ritiro di Teresopolis.
«Neymar non è in condizione di recuperare - ha detto il medico della Nazionale, Rodrigo Lamar - Faremo altri esami ma per ora non può giocare. Attualmente indossa una cinta che serve per alleviare il dolore ma ci vorranno settimane prima che possa tornare. Il suo Mondiale è finito. Il ragazzo è a pezzi».
A Neymar sono arrivati gli auguri di Messi compagno di squadra nel Barcellona che su Facebook ha postato: «Neymar, amico, spero che tu possa recuperare presto». Un incoraggiamento anche dalla Presidente del Brasile Dilma Rousseff: «Come tutti i brasiliani, sono solidale con Neymar. #ForzaNeymar. E' l'ora di stare tutti uniti insieme alla #SeleçãoBrasileira de Felipão e Parreira. #VaiBrasil», sono le considerazioni della Rousseff.

«E' stata un'azione di gioco normale. Figuriamoci se volevo fargli del male». Così Camilo Zuniga, giocatore del Napoli e della nazionale colombiana, si discolpa per la ginocchiata che ha messo ko Neymar ieri sera durante Brasile-Colombia. A causa dell'intervento l'attaccante del Brasile ha subito una frattura alla vertebra ed ha detto addio al mondiale.
«Ci sono stati contrasti molto duri - ha proseguito Zuniga in una intervista rilasciata a radio Globo - abbiamo dato tutto ma figuriamoci se avevo l'intenzione di far male al mio avversario. Spero, con l'aiuto di Dio che non sia nulla di grave perché tutto il mondo deve tifare per un talento come Neymar».