7 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

Milan-Seedorf, cronaca di un divorzio annunciato

Ora è ufficiale: Clarence Seedorf è stato esonerato, a Filippo Inzaghi la nuova panchina rossonera.

MILANO - Sembrava la trama di uno dei libri più famosi di Gabriel Garcia Marquez, «Cronaca di una morte annunciata», il romanzo in cui Santiago Nasar viene condannato a morte dai fratelli Vicario per aver tolto l’onore all’amata sorella. La storia narra di come tutti in paese conoscessero la sorte toccata al malcapitato, tranne lui, il diretto interessato, inconsapevole dell’atroce destino che era stato confezionato per lui.

SEEDORF CONTRO GALLIANI - Più o meno quello che è accaduto a Clarence Seecorf. Da settimane, forse mesi, tutto il mondo del calcio era a conoscenza della lettera di licenziamento per l’olandese già pronta sulla scrivania di Galliani. Tutto il mondo, tranne lui, sempre più isolato, intristito, ingrigito da questa vicenda che resta comunque una delle più grottesche dell’intera storia del calcio italiano.
Clarence Seedorf paga per colpe che nulla hanno a che fare con il mondo del calcio. Paga per essersi messo d’intralcio sulla strada di Adriano Galliani, paga per non aver capito subito che il suo atteggiamento spavaldo, quasi sfacciato nell’affrontare il «nemico» gli si sarebbe drammaticamente ed inesorabilmente ritorto contro.

LA SQUADRA CONTRO - Esattamente quello che è accaduto. È stato semplice mettere contro l’allenatore una grossa fetta della squadra, il famoso clan degli italiani, guidato da Bonera, Abate, De Sciglio, Montolivo e Pazzini. Il resto di questa storiaccia è di dominio pubblico: prima la riunione carbonara a casa Berlusconi, poi il dossier preparato da Galliani su tutti i misfatti commessi da Seedorf, poi i continui attestati di insoddisfazione palesati dai calciatori nei confronti del tecnico. Mentre intanto il Milan continuava a vincere, a recuperare posizioni in classifica e rischiare addirittura la qualificazione in Europa, che sarebbe pure arrivata senza l’incredibile ed irripetibile gol segnato da Brienza in pieno recupero di Atalanta-Milan.

ORA È UFFICIALE - Questa era la storia, adesso c’è l’attualità, che racconta di un freddo comunicato ufficiale nel quale il Milan annuncia di «avere esonerato l'allenatore Clarence Seedorf e di avere affidato la prima squadra, fino al 30 giugno 2016, a Filippo Inzaghi».
Nessun ringraziamento, nessun «inboccaallupo», niente di niente. Seedorf, un pezzo di storia milanista per quanto fatto in un decennio di carriera in maglia rossonera, trattato peggio di un Tabarez o un Terim qualsiasi.
Una storia triste che finisce in maniera ancora più triste.