2 agosto 2021
Aggiornato 08:30
«Nessuno nasce imparato»

Allegri: La gavetta fondamentale per il mio successo

Il ct neo campione d'Italia: «Tim Cup il prossimo obbiettivo del Milan»

MILANO- «Credo che la gavetta sia stata fondamentale nella mia crescita perché nessuno nasce imparato. La gavetta è importante per ogni allenatore. I primi anni in LegaPro e poi i due anni di Cagliari sono stati importantissimi, un'ottima scuola. Poi quest'anno è arrivato il Milan, una società splendida. Galliani e il presidente mi sono stati molto vicini, così è stato tutto più facile». Lo ha detto il tecnico del Milan neo campione d'Italia, Massimiliano Allegri, intervenuto a «Radio Anch'io lo sport», trasmissione di Radio Rai.

A due giorni dalla vittoria del suo primo scudetto il tecnico è però già pronto a rituffarsi nell'importante match di Tim Cup nonostante aver dormito poco. «Ho dormito qualche ora sabato dopo la partita, ma è normale che si dovesse festeggiare», dice il livornese. Allegri, si sa, è discepolo di Giovanni Galeone, suo maestro ai tempi del Perugia. Max gli è sempre riconoscente: «Gli devo tanto perché son cresciuto con lui calcisticamente, mi ha insegnato molto. Prima da giocatore, poi da allenatore, è normale che mi siano rimaste molte cose».

La stagione del Milan ha avuto molti cambiamenti in corsa: con e senza Pirlo, con e senza Ibra, quanto è il merito di Allegri? «Ho cambiato uomini. Con Pirlo c'è stata necessità di farlo, con Ibra è stato per via delle squalifiche. Sono risultati fondamentali quei giocatori che hanno giocato poco. Il merito più grande va dato alla società e ai ragazzi, che si sono messi a disposizione mia, questa è stata la cosa importante di quest'anno».

Ora per il Milan c'è la Tim Cup: «E' fondamentale, è una competizione che vogliamo provare a vincere. Non sarà una partita facile, dovremo cercare di vincere a Palermo ma la squadra è pronta a livello mentale per giocare una gara importante».

Cosa chiederebbe a Berlusconi per il futuro? «Per ora ci sono solo voci, pensiamo solo a finire la stagione. Quando sarà terminata parleremo delle cose che servono per migliorare questa squadra, aspettiamo la fine del campionato però, ora è prematuro».