7 giugno 2020
Aggiornato 03:00
Verso Sudafrica 2010

Lippi: se si vince giù dal carro

Il Ct avverte i critici e pregusta il trionfo: «Io più pimpante del 2006. Al mondiale non sempre vincono i più forti»

PRETORIA - In caso di successo dell'Italia ai Mondiali i critici e gli specialisti del tifo-contro faranno bene a cercarsi un altro carro su cui salire, perché su quello di Marcello Lippi non ci sarà posto. Parola di commissario tecnico. «L'altra volta sono saliti tutti sul pullman», ha detto Lippi oggi in conferenza stampa, «ma stavolta se dovesse succedere... Diciamo che non succederà, ma se dovesse succedere non ce li facciamo salire».

Nel primo giorno di ritiro in Sudafrica il Ct della nazionale campione del mondo uscente ha accettato di buon grado l'esclusione dell'Italia dalla rosa delle favorite: «Partiamo sempre in tono minore», ha detto Lippi, «l'Italia non è mai tra le favorite. Io, come tutti, dico che le favorite sono Brasile e Spagna ma il Mondiale è una competizione particolare e non sempre vincono i più forti».

Lippi, che oggi ha recuperato l'infortunato Mauro German Camoranesi, ha assicurato di avere «le idee chiarissime»: «Le idee ce le ho chiare ma non le ho potute mettere in pratica», ha assicurato il Ct, «da domani, ad eccezione di Pirlo, potrò iniziare a farlo». Chiarissimo anche l'obiettivo degli azzurri e del commissario tecnico, che oggi si è detto «molto più carico e pimpante rispetto a quattro anni fa»: «Nel 2006 era una cosa diversa», ha spiegato, «ora invece mi sento più carico e la carica me la danno le persone con cui lavoro. Noi vogliamo andare lontano, se possibile fino in fondo».

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