7 giugno 2020
Aggiornato 03:00
Finale Tim Cup

Ranieri: Roma e Inter partono alla pari

L'allenatore giallorosso: «Di Lazio-Inter non parlo, capitolo chiuso. Totti sembra finalmente avere ritrovato una buona condizione»

ROMA - Chiarito subito che lui di Lazio-Inter di domenica sera non parla, «perché i discorsi sullo scudetto li ho messi da parte e li riaprirò solo giovedì dopo la finale di Coppa Italia», Claudio Ranieri si riferisce alle polemiche esplose ieri dopo il 2-0 dei nerazzurri nella surreale atmosfera di un Olimpico biancoceleste tutto schierato per gli avversari e con una squadra scesa in campo in maniera arrendevole, spiegando che «il problema è rappresentato solo dalla nostra società, nella quale non c'é più il rispetto per il prossimo».

Nella conferenza stampa tenuta oggi alla vigilia della finale dell'Olimpico contro l'Inter, il tecnico giallorosso ha escluso che Lazio-Inter possa generare episodi di violenza domani. «I nostri tifosi devono venire ad una festa, sarà una giornata di sport e non temo incidenti, non ci devono essere», ha detto Ranieri. Che poi si è tuffato sull'avversario: «Questa finale rappresenta la fine di un percorso, iniziato tra mille difficoltà, ma con una squadra che ha saputo reagire. Le protagoniste del campionato sono Inter e Roma e sono a giocarsi la finale, non ci sono favorite. Conosciamo la forza dell'Inter, ma anche quella della Roma, il pronostico è al 50 percento e che vinca il migliore».

La vigilia di Ranieri è piena di lodi per gli avversari. «Siamo contenti e orgogliosi di sfidare i finalisti di Champions League, li affronteremo con tutto il rispetto, ma ci giocheremo la nostra partita», ha detto Ranieri. Che pare avere seppellito l'ascia di guerra con il collega Jose Mourinho. «Lo stimo come allenatore e come uomo, sta facendo benissimo e sta meritando tutto quello che sta ottenendo. Non ama il calcio italiano? Sono d'accordo. Perché? Per i suoi stessi motivi». In testa al campionato a due giornate dalla fine e con una finale di Champions alle porte (il 22 a Madrid contro il Bayern Monaco), Ranieri non crede che l'Inter possa ritenere la Coppa Italia «un trofeo di secondo piano», anzi è convinto che la squadra nerazzurra «farà di tutto per vincerla».

La Roma non soffrirà la troppa tensione per l'importanza della posta in palio, Ranieri ne è sicuro: «Noi dobbiamo pensare solo al nostro calcio contro il loro, c'é la tensione giusta di una finale, da giocare come sappiamo. E senza metterla sulla rissa, loro sono degli armadi», ha detto l'allenatore giallorosso. «Giochiamo all'Olimpico e onestamente non posso non riconoscere che giochiamo in casa, ma è anche giusto che la finale di Coppa abbia una sede, come accade per Wembley». Dal fronte formazione, nessuna anticipazione: «Sono tutti in buona condizione, posso scegliere con tranquillità i titolari e la panchina. La mia fortuna è avere un gruppo che crede nel lavoro che si fa e il bello è che se entra uno che ha giocato poco, dà sempre il 100 e anche di più».

E poi c'é un Francesco Totti che sembra finalmente avere ritrovato una buona condizione. «Speravo di averlo così in forma dopo i diversi problemi che ha avuto, e se sta bene lui, la squadra se ne avvantaggia», ha detto Ranieri. Che non crede alla possibilità di finire ai supplementari o ai rigori. «Credo si risolverà prima del 90', comunque ci stiamo allenando anche dal dischetto, ovviamente si pensa sempre a tutto».

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