31 agosto 2025
Aggiornato 04:30
Corsa scudetto

Montali: Lazio-Inter una brutta pagina di sport

Considerazione amara del dirigente della Roma: «E poi nerazzurri avrebbero vinto lo stesso»

ROMA - Il modo in cui la Lazio è stata sconfitta per 2-0 dall'Inter all'Olimpico nel posticipo della trentaseiesima giornata del campionato di Serie A, rappresenta secondo il dirigente della Roma Gian Paolo Montali «una delle pagine più brutte del calcio». La vittoria ha permesso all'Inter di riprendersi il comando della classifica a +2 dalla Roma e i tifosi biancocelesti per tutto il match si sono schierati dalla parte degli avversari, nella speranza di non vedere la propria squadra concedere agli odiati «cugini» la possibilità di volare verso lo scudetto.

«AVREBBE VINTO LO STESSO» - L'accusa, ovviamente, è riferita però alla squadra della Lazio, che, con la salvezza ormai in tasca dal pomeriggio dopo l'1-1 in Atalanta-Bologna, avrebbe lasciato strada libera senza lottare. «Premesso che l'Inter è più forte e che avrebbe vinto lo stesso, anche se la Lazio se la fosse giocata, quello che è accaduto ieri sera dovrebbe provocare l'indignazione di chi in questo paese si occupa di sport» , ha detto questa mattina Montali a Radio Anch'io lo Sport. «In questa vicenda, l'Inter non c'entra niente, e quando la presidente Rosella Sensi dice che lei in quelle condizioni si sarebbe vergognata, non si riferisce certo ai nerazzurri. Vedere una squadra così forte, così nobile come l'Inter, dover giocare in quelle condizioni è stato imbarazzante. Imbarazzo che devono avere provato i suoi giocatori, i suoi dirigenti, il presidente. Ieri è stata una brutta pagina di questo sport, che oggi dovrebbe essere listato a lutto». Montali poi si augura di non dover mai più spiegare a suo figlio «cosa fare per migliorare la cultura sportiva di questo paese».