15 agosto 2022
Aggiornato 00:00
Mondiali di Atletica di Berlino

A Berlino l'erede di Owens assiste dal palco di Hitler

La nipote del campione ai Mondiali di atletica che chiudono oggi

BERLINO - Gli eredi di Jesse Owens e Luz Long hanno assistito ieri dalla tribuna autorità dell'Olympiastadion di Berlino alla finale del salto in lungo maschile dei Mondiali di atletica leggera e poi premiato i tre medagliati della gara, una delle ultime del programma della manifestazione che termina oggi con un pessimo risultato per gli azzurri.

La quarantacinquenne Marlene Hemphill Dortch, la nipote del campione di colore statunitense che alle Olimpiadi del 1936 vincendo quattro medaglie d'oro si prese gioco delle teorie sulla presunta superiorità della razza ariana e fece infuriare Adolf Hitler, e la famiglia dell'atleta tedesco che diede vita al decisivo duello, vinto da Owens, alla finale del salto in lungo, hanno assistito alla gara di ieri proprio dal palco che ai Giochi berlinesi era occupato dal dittatore.

Come noto, Owens vinse quella gara anche grazie ad un suggerimento sulla rincorsa arrivato proprio da Long dopo due nulli ai primi due salti, «parti qualche passo prima e salta qualche passo prima», disse il tedesco allo statunitense. A fine gara i due lasciarono abbracciati l'impianto dando il via a quella che sarebbe resistita una splendida amicizia, tramandata anche agli eredi.

La Dortch inizialmente non aveva capito di essere seduta nel posto occupato nel '36 da Hitler. «Mi sono sentita a mio agio, mi è piaciuto vedere la gara, gli atleti e passare con mio marito altro tempo assieme alla famiglia Long nel giorno in cui Luz e Jesse Owens sono stati celebrati», ha raccontato. Le due famiglie hanno passato assieme tutta la settimana dei Mondiali. Alla fine della gara del salto in lungo di oggi, la Dortch ha premiato il vincitore, il connazionale Dwight Phillips, mentre la famiglia Long ha consegnato la medaglia d'argento al sudafricano Godfrey Khotso Mokoena.