17 gennaio 2021
Aggiornato 04:30
La crisi del coronavirus

Ricciardi: «Ho sconsigliato l'obbligatorietà dei vaccini»

Il consigliere scientifico del Ministro della Salute: «Credo che la campagna debba essere impostata sull'informazione e sulla convinzione che il vaccino è un bene pubblico comune»

Ricciardi: «Ho sconsigliato l'obbligatorietà dei vaccini»
Ricciardi: «Ho sconsigliato l'obbligatorietà dei vaccini» ANSA

«Non c'è la possibilità di accelerare i tempi. L'Italia e tutti i 27 Paesi dell'UE potevano accelerare, ma si sono messi d'accordo per dare i vaccini soltanto dopo che saranno valutati tutti i dati delle due aziende. Abbiamo già le date: una sarà a fine dicembre e l'altra a inizio gennaio. Questi vaccini verranno dati a milioni di persone e quindi vogliamo essere certi che siano protettivi e soprattutto sicuri». Così Walter Ricciardi, consigliere scientifico del Ministro della Salute per la pandemia da Coronavirus, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai3.

«Ho sconsigliato l'obbligatorietà dei vaccini perché credo che la campagna debba essere impostata sull'informazione e sulla convinzione che il vaccino è un bene pubblico comune, quindi deve essere dato gratuitamente a 7 miliardi di persone. - ha poi aggiunto sull'obbligo vaccinale - Se non ne usciamo tutti insieme, si tratta solo di un palliativo. Inoltre verrà dato in stragrande maggioranza ad adulti e anziani, sono loro che, se gli diamo informazioni adeguate, devono liberamente scegliere. Solamente con il vaccino verrà ripristinata la condizione di normalità, quindi speriamo che tutti quanti partecipino alla più grande campagna vaccinale della storia dell'umanità».

«In ospedali criticità per sanitari infetti»

La situazione negli ospedali «è migliorata» ma «ci sono ancora criticità soprattutto sul personale sanitario: solo in quest'ultimo mese sono stati infettati 30 mila operatori tra medici e infermieri e quindi si è sguarnita la prima linea. La pressione è ancora troppo forte».

«La lotta è lunga, dobbiamo essere persistenti. Siamo arrivati al plateau ma l'esperienza dice che durerà a lungo. Quindi bene ma dobbiamo andare avanti così. Anche perchè poi l'obiettivo è diminuire» l'andamento della curva del contagio, ha aggiunto.

Locatelli: «Obiettivo è vaccinare 70% popolazione»

«Dovrebbe essere vaccinato più o meno il 70% della popolazione italiana, ossia un po' più di 40 milioni di nostri connazionali. Si tratta di una sfida importante e senza precedenti per una campagna vaccinale di tali dimensioni, che nel paese e nel mondo in generale non c'è mai stata E credo che la strada debba essere quella della persuasione e del convincimento, del far comprendere perché è così importante vaccinarsi, perché serve a se stessi, serve agli altri e serve a onorare la memoria di chi purtroppo non c'è più». Così a Sky TG24 Live In Courmayeur, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli.

«Sarà poi ovviamente importante continuare a studiare tanti aspetti relativi al vaccino, su tutti quanto dura l'immunità conferita dal medesimo piuttosto che la risposta in determinate categorie di soggetti, anziani in primis. E va detto a chiarissime lettere che i vaccini che diventeranno disponibili nel Paese lo saranno solo dopo un processo di attenta valutazione da parte delle agenzie regolatorie, in particolare per l'Europa da parte dell'EMA (European Medical Agency)», ha aggiunto.