19 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

HIV e AIDS, gli ultimi dati sulla situazione e le infezioni in Italia: migliaia di nuove diagnosi

Dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) i nuovi dati sulla situazione HIV e AIDS in Italia. Le nuove diagnosi sono migliaia

HIV e AIDS
HIV e AIDS (tashatuvango | adobestock.com)

Le infezioni da HIV, e la condizione correlata chiamata AIDS, non diminuiscono in Italia ma, secondo l’ultimo rapporto dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), ogni anno sono ancora migliaia le nuove diagnosi. Tutti i numeri dell’ultimo notiziario del Sistema di Sorveglianza.
L’afflusso incessante e continuo delle segnalazioni inviate dalle regioni e dai centri segnalatori al Centro Operativo Aids (COA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), rendono attivo ed efficiente il Sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV, coadiuvato dal Registro Nazionale Aids. Questi, insieme, costituiscono due basi di dati dinamiche aggiornate in modo costante. Al riguardo, il COA pubblica ogni anno un Fascicolo del Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato all’aggiornamento dei due flussi di sorveglianza. L’ultimo Notiziario, pubblicato ieri, riporta i dati relativi alle nuove diagnosi di infezione da HIV e i casi di Aids in Italia al 31 dicembre 2017.

I numeri dell’HIV e AIDS in Italia
Gli ultimi, aggiornati dati, si trovano sul Notiziario Istisan volume 31 - n. 9 supplemento 1 – 2018. Il Notiziario è reso possibile grazie anche al contributo dei componenti dell’Advisory Board sulla Sorveglianza delle infezioni da Hiv/Aids del Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute. La sua pubblicazione cade in occasione della Giornata mondiale di lotta all’Aids, che si celebra ogni anno il 1° dicembre, riporta una nota del Ministero.

Le nuove infezioni da Hiv
Secondo quanto riportato nell’ultimo Notiziario, «nel 2017 sono state segnalate 3.451 nuove diagnosi di infezione da HIV, pari a 5,7 nuovi casi per 100mila abitanti – riporta la nota del Ministero della Salute. L’incidenza italiana è simile all’incidenza media osservata tra le nazioni dell’Unione Europea (5,8 nuovi casi per 100mila abitanti).
L’incidenza (casi/popolazione) delle nuove diagnosi di Hiv mostra una leggera diminuzione tra il 2012 e il 2015, con un andamento pressoché stabile dopo il 2015. L’andamento dell’incidenza negli ultimi tre anni è simile per tutte le modalità di trasmissione. Nel 2017 l’incidenza maggiore di infezione da HIV è nella fascia di età 25-29 anni. La modalità di trasmissione principale tra le nuove diagnosi HIV è attraverso rapporti eterosessuali.
Tra i maschi, invece, la maggior parte delle nuove diagnosi HIV è in MSM (maschi che fanno sesso con maschi). Negli ultimi anni rimane costante il numero di donne con nuova diagnosi di HIV.
Dal 2012 al 2017 il numero di nuove diagnosi di infezione da HIV in stranieri rimane sostanzialmente stabile; al contrario, negli italiani si osserva una costante diminuzione.
Nel periodo 2010-2017 è rimasta invariata la quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV in fase clinica avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi)».

Le nuove diagnosi di AIDS
Quanto alle nuove diagnosi di AIDS, la nota del Ministero spiega che c’è stato un lieve decremento delle nuove diagnosi di AIDS. Tuttavia, il numero di decessi in persone con AIDS rimane stabile. Rimane anche «costante, nell’ultimo quinquennio, la proporzione delle persone con nuova diagnosi di Aids che scopre di essere HIV positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di AIDS».

Numeri in calo
Sul Notiziario è inoltre specificato che, «negli ultimi anni si osserva una lieve diminuzione del numero delle nuove diagnosi di infezione da HIV per tutte le modalità di trasmissione: maschi che fanno sesso con maschi (MSM); eterosessuali maschi ed eterosessuali femmine, consumatori di sostanze per via iniettiva (IDU). Vi è stato un rilevante aumento della quota degli stranieri con una nuova diagnosi di HIV. Negli ultimi anni, poi, si osserva un lieve aumento della quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV in fase clinica avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi correlati all’HIV). Si osserva inoltre un lieve decremento del numero annuo delle nuove diagnosi di AIDS. Il numero di decessi in persone con AIDS rimane tuttavia stabile. Infine, aumenta nel tempo la proporzione delle persone con nuova diagnosi di AIDS che scopre di essere HIV positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di AIDS».