13 dicembre 2018
Aggiornato 22:30

Ipertensione, quanti controlli sono necessari per una diagnosi corretta

Per diagnosticare la pressione arteriosa alta, o ipertensione, quanti giorni di controllo sono necessari? La risposta dei cardiologi le nuove linee guida
Pressione arteriosa
Pressione arteriosa (Seasontime | shutterstock.com)

Secondo i cardiologi dell’American Heart Association (AHA) una singola misurazione della pressione sanguigna presso il proprio medico non basta per poter diagnosticare un’ipertensione. Per essere certi che si tratti di ipertensione, infatti, è necessario un controllo più approfondito. Anche perché si rischia di spaventarsi per magari nulla, assumere farmaci inutili o, al contrario, pensare che non si ha questo problema, trascurarlo e poi andare incontro a fatali conseguenze. Ecco quanti controlli sono necessari.

Quanti controlli o misurazioni
Secondo i cardiologi e uno studio pubblicato sul Journal of American Heart Association, dopo la prima misurazione fatta dal medico, se possibile è necessario continuare a misurare e monitorare la pressione a casa propria almeno per altri tre giorni. «Il nostro contributo – spiega la dott.ssa Natalie Bello, professore di medicina alla Columbia University Irving Medical Center di New York City – è davvero di aiutare i medici a capire cosa è sufficiente quando si tratta di misurazioni per far sì che abbiano una buona rappresentazione della pressione arteriosa dei pazienti al di fuori della clinica».

Il monitoraggio domestico
Monitorare la pressione arteriosa a casa è un approccio comune dopo che un paziente è stato sottoposto a screening in una clinica o studio medico. Ma questo prima che la persona riceva una diagnosi ufficiale di ipertensione. Tutto ciò perché le misurazioni eseguite in uno studio medico a volte possono essere fuorvianti. Per alcuni pazienti, il nervosismo o lo stress legati all’essere nello studio del medico possono essere sufficienti per aumentare la pressione sanguigna. In altri, al contrario, i loro valori appariranno normali in clinica, ma elevati a casa a causa di fattori ambientali.

Lo studio
La dott.ssa Bello e colleghi hanno esaminato 316 adulti che non erano in terapia per il controllo della pressione sanguigna. I partecipanti non avevano storia di malattie cardiovascolari ed erano altrimenti sani. La loro pressione sanguigna è stata misurata più volte durante due visite cliniche ed è stato fornito loro un dispositivo di monitoraggio della pressione arteriosa che memorizza elettronicamente le informazioni relative a ciascun utilizzo – tipo holter. Inoltre, sono state fornite istruzioni dettagliate su come ottenere la misurazione più accurata possibile. Nel periodo di follow-up di due settimane, ai partecipanti è stato chiesto di compiere misurazioni due volte al mattino e due volte di sera. «Utilizzando la media delle letture del mattino e della sera, sono necessari almeno tre giorni per stimare in modo affidabile la pressione arteriosa fuori sede e confermare una diagnosi di ipertensione», hanno scritto i ricercatori nel loro rapporto.

Le nuove linee guida per le misure della pressione
Le nuove linee guida sulla pressione arteriosa dell’American Heart Association e dell’American College of Cardiology, definiscono l’ipertensione come una misurazione di 130/80 anziché come previsto dalla precedente che era 140/90. Utilizzando queste linee guida rilasciate lo scorso novembre, che fissano nuove soglie di ipertensione, i partecipanti che hanno costantemente preso due letture al mattino e due letture alla sera. Le misurazioni hanno evidenziato che i pazienti monitoravano la propria pressione sanguigna come parte della «diagnosi, trattamento e gestione dell’ipertensione». Il dott. Paul Whelton, che ha presieduto il comitato di redazione delle linee guida, ha lodato la progettazione e l’analisi dello studio, ma ha sollecitato prudenza su alcuni dei suoi limiti. «Stavano osservando una coorte più giovane che è più sana, [ma] se entri in una clinica in cui vedi pazienti con pressione alta, spesso sono più anziani e più malati», sottolinea Whelton, aggiungendo che questi pazienti hanno una combinazione di condizioni croniche. Tuttavia, la pressione sanguigna può facilmente fluttuare a seconda di quando e come viene misurata, ha aggiunto l’esperto. «Prendiamo misure terribili della pressione sanguigna, ma che si tratti di un ufficio o di una casa, questo può essere fatto bene. Non è necessario essere uno scienziato missilistico per prendere una buona misura della pressione sanguigna», ha commentato Whelton.
I pazienti hanno bisogno di un periodo di riposo prima della misurazione e una misura corretta del bracciale che si mette al braccio, ha sottolineato l’esperto. Poi non dovrebbero parlare e dovrebbero sedere su una sedia con la schiena eretta con i piedi sul pavimento. «Questi sono i punti chiave per evitare errori prevedibili», conclude Whelton.