28 gennaio 2023
Aggiornato 17:30
I danni degli antibiotici

Antibiotici? Fanno più male che bene

Uno studio dimostra che gli antibiotici danneggiano la risposta immunitaria del corpo e rendono difficile proteggersi dai germi nocivi

Antibiotici
Antibiotici Foto: fizkes | shutterstock.com Shutterstock

L’uso o abuso di antibiotici è ormai stato appurato essere alla base non solo della tristemente nota resistenza, ma anche a tutta una serie di problematiche di salute. Da non ultimo, l’aver scoperto che in sostanza gli antibiotici possono fare più male che bene, danneggiando l’attività dei globuli bianchi e distruggendo i batteri ‘buoni’ che ci difendono dagli attacchi dei batteri nocivi, dei funghi e altri agenti infettivi.

I batteri buoni
Nel nostro organismo convivono milioni di batteri. Molti di questi sono i cosiddetti batteri ‘buoni’ che costituiscono nel nostre difese naturali, e sono molto efficaci combattere alcune infezioni orali e nella regolazione dell’infiammazione. Una condizione dimostrata da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Microbiology e condotto dai ricercatori della Case Western Reserve University.

Il ruolo dei batteri e de globuli bianchi
Il team di ricerca guidato dal prof. Pushpa Pandiyan ha esaminato i batteri residenti nel corpo, il loro effetto sulla produzione di globuli bianchi e il ruolo che entrambi svolgono nella lotta alle infezioni della bocca. «Ci siamo prefissati di scoprire cosa succede quando non si hanno batteri per combattere un’infezione fungina – spiega Pushpa Pandiyan, professore di scienze biologiche presso la School of Dental Medicine della Case Western Reserve University – Quello che abbiamo scoperto è che gli antibiotici possono uccidere gli acidi grassi a catena corta prodotti dai batteri [buoni] del corpo». I batteri buoni sono importanti per l’organismo sano, e sono quelli che producono gli acidi grassi a catena corta (SCFA) che, a loro volta, promuovono lo sviluppo e il mantenimento dei globuli bianchi. I globuli bianchi chiamati Tregs e Th-17 sono in grado di combattere e proteggerci da infezioni fungine e agenti patogeni dannosi e, inoltre, tenere a bada l’infiammazione organica.

I danni degli antibiotici
Nei test condotti in laboratorio, i ricercatori hanno scoperto che gli antibiotici distruggevano i batteri buoni. Questo aveva un impatto deleterio sull’organismo, in quanto impoveriva la produzione di SCFA e danneggiava la capacità dei globuli bianchi di combattere le infezioni fungine, come per esempio la Candida. In pratica, gli antibiotici danneggiano la risposta immunitaria del corpo e rendono difficile proteggersi dai germi nocivi. Senza contare che l’uso continuativo di questi farmaci promuove la resistenza batterica, rendendo difficile – se non impossibile – curare un’infezione.

Non sempre servono
Se il nostro sistema difensivo interno funziona bene, perché non è stato danneggiato dagli antibiotici, in caso di molte infezioni non è necessario assumerli, poiché si può guarire da soli.  «Abbiamo batteri buoni che fanno un buon lavoro ogni giorno, perché ucciderli? – sottolinea il prof. Pandiyan – Come nel caso di molte infezioni, se le lasci in pace, se ne andranno da sole». Solo in casi gravi, e dietro parere del medico, si possono allora assumere gli antibiotici, ma bisogna sempre valutare caso per caso, precisano gli scienziati.