19 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Antibiotici, usiamoli in maniera ragionevole

Dalla Statale di Milano l’appello all'uso 'ragionevole' degli antibiotici. Le resistenze batteriche sono una minaccia per la salute e il Sistema sanitario nazionale

Antibiotici e resistenza batterica
Antibiotici e resistenza batterica (BillionPhotos.com | adobestock.com)

MILANO - In occasione della Settimana Mondiale della Consapevolezza sugli Antibiotici, che si celebra dal 12 al 18 novembre 2018, l’Università Statale di Milano organizza un convegno il 19 novembre (dalle ore 9:00, presso la sala Napoleonica, via Sant’Antonio 12) per affrontare insieme a medici, veterinari e farmacisti il tema sempre più urgente delle resistenze batteriche e la perdita di efficacia degli antibiotici.

L’uso inappropriato
Dietro al fenomeno della resistenza c’è anche l’uso inappropriato degli antibiotici negli uomini e negli animali – sottolinea una nota della Statale. Al contempo, la mancanza di nuove molecole dotate di attività antibatterica messe a disposizione dei medici ambulatoriali stanno rendendo sempre più concreto e attuale il drammatico problema delle resistenze batteriche che mettono sempre più a rischio l’efficacia degli antibiotici e la vita delle persone, al punto da prevedere un possibile ritorno all’era preantibiotica quando la mortalità infantile superava il 20%.

Una strage
Se questo trend non verrà fermato, il rischio è che nel 2050 circa 10 milioni di persone nel mondo moriranno ogni anno a causa di infezioni batteriche non più curabili, come ha ricordato uno studio delle autorità sanitarie britanniche del 2016 sull’argomento: ‘Review on antimicrobial resistance’. Siamo di fronte a una grave emergenza di Sanità Pubblica che riguarda molti Paesi e con grande rilevanza anche l’Italia (che si è conquistata la maglia nera in quest’ambito). Oltre a causare un innalzamento delle percentuali di mortalità, se non sarà posto un freno al diffondersi della resistenza antibatterica vi sarà anche un pesante aggravio della spesa sanitaria, in quanto aumenterebbero i ricoveri di pazienti affetti da infezioni oggi curabili a domicilio. Infine, non è da trascurare il rischio che il paziente contragga un’infezione ospedaliera durante la degenza che, oltre a prolungare il periodo di ricovero, potrebbe anche rivelarsi fatale.

Il Convegno
Promosso su iniziativa dei professori Luigi Bonizzi (Malattie Infettive degli Animali Domestici), Paola Minghetti (tecnologia e legislazione farmaceutiche), Roberto Mattina (Microbiologia), il convegno intende affrontare la questione delle resistenze antibatteriche con approccio interdisciplinare sottolineando con forza la necessità di un approccio ‘one-health’. Parteciperanno infatti medici, farmacisti, veterinari che si confronteranno sui problemi aperti e i necessari interventi nell’ottica di un’azione coordinata su più fronti. Se da un lato, da oltre 15 anni non vengono messe a disposizione dei medici ambulatoriali nuove molecole dotate di attività antibatterica e questa situazione non cambierà almeno per i prossimi 5 anni; tra le cause delle resistenze antibatteriche vi sono infatti aspetti legati non solo all’uso eccessivo di antibiotici da parte dell’uomo, ma anche negli allevamenti intensivi di animali con la conseguenza di una sempre maggiore resistenza degli organismi patogeni agli antibiotici; nonché una questione di inquinamento ambientale, attraverso le acque reflue civili e ospedaliere o attraverso il letame degli allevamenti. Da qui la necessità di un approccio ‘one-health’, dove tutti i professionisti coinvolti a vario titolo in questo fenomeno possano adoperarsi per evitare che gli antibiotici perdano la loro efficacia.