26 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
Astinenza da Junk Food

Smettere di mangiare cibo spazzatura provoca gravi sintomi da astinenza

Secondo gli scienziati dell'Università del Michigan hanno mostrato come smettendo di mangiare cibo spazzatura si possano verificare sintomi da astinenza per diversi anni

Togliere il cibo spazzatura provoca sintomi da astinenza
Togliere il cibo spazzatura provoca sintomi da astinenza Shutterstock

Negli ultimi anni si parla tanto di cibo spazzatura e dei pericoli per la nostra salute derivanti da un consumo frequente. Il cosiddetto Junk Food, tuttavia, è molto più diffuso di quanto si pensi. Il 90% degli alimenti industriali, infatti, possono essere considerati tali. Tutti gli additivi alimentari diminuiscono la qualità del cibo ed è così che ingredienti insospettabili come la caseina, il siero di latte, le proteine isolate, gli oli idrogenati, gli amidi modificati, lieviti chimici e gli aromi pregiudicano la salubrità di un alimento. Purtroppo, a uno sguardo attento delle etichette alimentari scopriamo che quasi tutti i cibi a disposizione contengono additivi. Di fatto, il cibo sano è solo quello preparato in casa, salvo qualche eccezione come i formaggi e la pastasciutta, i quali raramente possiedono ingredienti aggiunti. Eliminare tutto il cibo spazzatura, però, potrebbe provocare comunque ulteriori danni, uno di questi è la sindrome da astinenza. Ecco di cosa si tratta e i risultati dello studio pubblicati su Appetite.

Tossicodipendenza?
Se qualcuno ha intenzione di evitare il cibo spazzatura, dopo anni di consumo, è bene che venga messo in guardia: eliminare cibi trasformati, dolci, patatine, pizza e prodotti da forno potrebbe causare seri danni alla salute. In particolare, nei primi tempi si potrebbe assistere a una vera e propria sindrome da astinenza, come quella che si evidenza nei tossicodipendenti. A suggerirlo sono stati alcuni scienziati dell'Università del Michigan.

Troppe dipendenze
L’essere umano, esattamente come gli animali, soffre molto facilmente di dipendenze patologiche. La letteratura scientifica aveva già evidenziato come alcuni animali andassero in crisi di astinenza eliminando lo zucchero. Tuttavia, secondo Erica Schulte, autrice principale dello studio e dottoressa di psicologia, c’erano pochi studi che confermavano tali sintomi anche negli esseri umani. D’altro canto, ben si conoscono le dipendenze causate dal tabacco, dall’abuso di droga e alcol. E ben si sa che eliminando tali sostanze si può incappare in sintomatologie più o meno gravi che vanno dall’ansia, all’irritabilità, depressione, mal di testa fino a episodi di violenza verso se stessi o gli altri.

Lo studio
Per comprendere se anche il cibo spazzatura potesse creare sintomi da astinenza, il gruppo di Schulte ha creato il primo strumento di self-report allo scopo di misurare i sintomi di astinenza fisici e psicologici delle persone che da anni consumavano tali prodotti alimentari. Hanno quindi chiesto a 231 adulti di riferire cosa accadeva nel momento in cui riducevano la quantità di alimenti trasformati.

I risultati
Dai risultati è emerso che tutti i partecipanti hanno accusato sintomi da astinenza dopo aver ridotto i cibi industriali. Tra i sintomi principali vi era tristezza, irritabilità, stanchezza e desiderio anomalo di cibo. I problemi duravano per almeno 2-5 anni e dopo tale periodo gli effetti collaterali tendevano a diminuire. «Le implicazioni dello studio suggeriscono che i sintomi di astinenza possono rendere difficoltosi i cambiamenti alimentari, il che può contribuire a ripristinare le abitudini alimentari negative», conclude Ashley Gearhardt, professore associato di psicologia e coautore, insieme a Julia Smeal e Jessi Lewis.