23 febbraio 2024
Aggiornato 20:00
Plastica e rischi per la salute

Anche la plastica priva di BPA, o bisfenolo free, è pericolosa per la salute

L’assenza di bisfenolo A, o BPA, nei prodotti non rende la plastica sicura per la salute secondo un nuovo studio. Ecco perché

Bisfenolo A
Bisfenolo A Foto: IU Liquid and water photo | shutterstock.com Shutterstock

Da quando abbiamo saputo che il bisfenolo A, o BPA, è pericoloso per la salute siamo abituati a cercare sulle etichette di bottiglie, biberon, giocattoli, contenitori per alimenti e via discorrendo, la dicitura ‘BPA free’, ossia che il prodotto non contenga appunto bisfenolo A – e così ci sentivamo tranquilli. Ma, ora, un nuovo studio rivela che anche la plastica senza BPA non è sicura. Cosa dobbiamo fare allora?

La plastica e il BPA
In questo nuovo studio sugli effetti della plastica sulla salute, i ricercatori della School of Molecular Biosciences della Washington State University ha testato cosa accadeva a un gruppo di topi esposti a questo materiale privo di BPA. Il Bisfenolo A, lo ricordiamo, è una sostanza utilizzata fin dagli anni ‘60 nei prodotti per il confezionamento di alimenti e bevande. Il pericolo, secondo gli esperti, derivava dall’esposizione al calore della plastica contenente questa sostanza, che veniva così traferita al cibo e poi ingerita insieme a esso. Secondo diverse ricerche, prima della messa al bando del BPA per alcuni prodotti, nelle urine del 93% delle persone si trovavano livelli pericolosi di questa sostanza – segno che in qualche modo veniva ingerita.

Perturbatore endocrino
Tra i diversi effetti studiati del BPA sulla salute umana, si è scoperto che è un perturbatore endocrino. Inoltre, poiché il BPA imita gli ormoni estrogeni femminili, si è osservato essere in grado di alterare la normale combinazione ormonale, in special modo nei bambini. Altri studi, condotti Washington State University avevano mostrato gli effetti dannosi del BPA sui cromosomi delle uova nella donna. Mancano tuttavia studi approfonditi sui danni a lungo termine derivanti dall’’esposizione al BPA.

Lo studio e la scoperta
In questo nuovo studio, la prof.ssa Patricia Hunt e colleghi hanno scoperto che anche le alternative plastiche prive di BPA non sono sicure come si credeva. Dopo aver suddiviso in due gruppi i topi e aver esposto il primo gruppo alla plastica senza BPA e l’altro gruppo al BPA, hanno comunque scoperto che anche gli animali non esposti al bisfenolo A sviluppavano problemi di infertilità. In sostanza, anche i topi non esposti al BPA mostravano alterazioni genetiche. Secondo i ricercatori, i risultati potrebbero valere anche per gli esseri umani e «molte di queste alternative [BPA free] non sono sicure».

Il bisfenolo fa male
I topi non esposti al BPA, tenuti in gabbie di plastica BPA free, erano comunque stati esposti alla presenza di Bisfenolo S, o BPS, che si trova quale alternativa nei prodotti plastici senza bisfenolo A. questa sostanza può fuoriuscire dalla plastica in seguito a differenti condizioni ambientali come anche il calore, l’uso di detergenti e saponi aggressivi eccetera. Accade così la stessa cosa che avviene con il BPA, e le persone possono ingerire questa sostanza. Ora, visti i risultati dello studio, i ricercatori hanno voluto testare l’esposizione dei topi ad altre alternative al BPA come BPF, BPS e BPAF. Gli effetti dannosi di tutte queste ‘alternative’ sono rimasti gli stessi: la qualità e la quantità di sperma e uova tra gli animali esposti hanno continuato a diminuire. Questi cambiamenti genetici introdotti nei topi sembravano essere trasmessi alle generazioni future causando problemi di fertilità anche in esse, scrivono gli autori. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Current Biology.